301 – Lopez (Medtronic): “È necessario continuare ad adottare modelli organizzativi che mettano il paziente al centro del sistema”


Generare una cultura della prevenzione in ambito chirurgico per evitare un’ernia incisionale, una complicanza dovuta ad intervento. Da questa idea è nato il progetto ProGrip Prevention che ha come obiettivo ultimo la creazione di linee guida ad hoc. Ne abbiamo parlato con Pedro Paolo Lopez, Marketing Manager Medtronic.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’idea è nata due anni fa quando come “Team Hernia Care” ci siamo posti 2 domande riguardanti il futuro del sistema sanitario italiano. Le due domande ancora oggi sono: come poter aiutare il Servizio sanitario a ridurre gli sprechi e come contribuire al concetto di value based health care, mettendo il paziente al centro del modello sanitario.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge alle chirurgie Epatobiliare (Epatectomie), Colorettale, Vascolare (AAA), Ginecologia, Urologia (Nefrectomie), Parietale (Addominale).

Ce lo può descrivere brevemente?
Ad oggi, una percentuale di circa il 20% delle persone che si sottopone ad interventi delle chirurgie sopra citate, in un orizzonte temporale di 1-2 anni svilupperà un’ernia incisionale evitabile o prevenibile al momento dell’intervento chirurgico. Prevenire questa complicanza e generare una filosofia di prevenzione è il cuore del nostro progetto “ProGrip Prevention”. Obiettivi sono il mettere il paziente al centro del sistema generando positività nella sua esperienza assicurando i migliori risultati chirurgici attraverso la value based healthcare e la sostenibilità del sistema evitando gli sprechi di un nuovo intervento.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Il risultato che vogliamo ottenere da questo progetto/piano è la pubblicazione di linee guide europee da parte delle società chirurgiche coinvolte che guidino l’attività di prevenzione delle ernie incisionali e successivo sviluppo di protocolli ospedalieri volti ad assicurare la prevenzione di queste ernie.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Bisogna lavorare tantissimo in termini di comunicazione per consapevolizzare le strutture ospedaliere sulla necessità di continuare ad adottare modelli organizzativi che mettano il paziente al centro del sistema e che ottimizzino la sostenibilità del sistema sanitario attraverso il concetto della value based healthcare.

Qual è l’aspetto principale del Marketing&Digital che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Siamo agli inizi dell’era digitale e nonostante questo è già evidente il ruolo fondamentale che giocherà il Digital Marketing per generare comunicazione, interazione tra gli attori del sistema e anche le nuove attività/ruoli sanitari che nasceranno dal processo di digitalizzazione del sistema sanitario.