262 – Piccinini (Novartis): “Rendere le informazioni fruibili ai pazienti, in modo semplice ed immediato”

 

Patient Navigator, promosso da Novartis, è un servizio di numero verde che fornisce ai pazienti affetti da psoriasi le informazioni utili sui centri di riferimento più vicini, sui numeri di telefono per prenotare la visita specialistica, sugli orari degli ambulatori dedicati, sui tempi d’attesa e sulla documentazione necessaria da portare per la visita. Ce ne parla Cristina Piccinini, Customer Marketing Manager Immunology di Novartis

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
In Italia si stima che un paziente con psoriasi impieghi almeno 5 anni per avere una giusta diagnosi e un trattamento adeguato. Spesso i pazienti sono disorientati, non sanno a chi fare riferimento e faticano a trovare centri specializzati per gestire la loro malattia nonostante questi centri siano ben identificati dal SSN e ben distribuiti sul territorio nazionale. L’idea nasce dalla necessità di rendere le informazioni fruibili a tutti in modo semplice ed immediato.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Si rivolge al paziente con psoriasi moderata o grave per aiutarlo ad orientarsi e ad avere tutte le informazioni sugli ospedali a cui rivolgersi per la propria patologia; allo stesso tempo è un servizio che supporta il medico di medicina generale quando si trova di fronte un paziente con sospetta psoriasi affinché lo indirizzi dal giusto specialista nel centro specialistico più appropriato.

Ce lo può descrivere brevemente?
Patient Navigator è un servizio di numero verde: il paziente chiamando riceverà informazioni utili per individuare il centro di riferimento più vicino e comodo, sarà informato sui numeri di telefono per prenotare la visita specialistica, sugli orari degli ambulatori dedicati, sui tempi d’attesa dei diversi centri, sulla documentazione necessaria da portare per la visita.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Il servizio è promosso tramite i medici di medicina generale: ad oggi, più di 3.000 sono stati sensibilizzati riguardo a questa iniziativa.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
È importante lavorare per rendere i pazienti sempre più informati e far sì che la medicina territoriale e i centri collaborino in un sistema integrato di cura del paziente.

Qual è l’aspetto principale del Patient&Advocacy che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La capacità di intercettare i bisogni dei pazienti e contribuire a renderli sempre più consapevoli, attivi e autonomi.