250 – Team Amgen: “Una paziente consapevole è in grado di affrontare meglio tutte le fasi della malattia”

 

Creare consapevolezza tra le donne con tumore al seno che devono affrontare una terapia di blocco ormonale adiuvante su quali sono i rischi che questa terapia può portare alle ossa. Da qui è nato il progetto “Ora pOSSO: le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea” realizzato da Amgen in collaborazione con Europa Donna Italia e la Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso FIRMO. Ne abbiamo parlato con Serena Marà, Sr Associate Corporate Affairs, Silvia D’Amico, Product Manager e Teresa Velonà, Product Sr. Manager di Amgen

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Sono 53.000 le donne in Italia colpite ogni anno da tumore al seno di cui oltre il 75%, assume terapie di blocco ormonale adiuvante per ridurre il rischio di recidive ma che, riducendo i livelli estrogenici, aumentano la fragilità ossea e il rischio di fratture. Molte di queste donne non hanno ancora coscienza che il percorso di cura dovrebbe affrontare tutti gli aspetti della patologia compresa la salute delle ossa. Il progetto “Ora pOSSO: le donne con tumore al seno contro la fragilità ossea” nasce quindi dalla volontà di creare consapevolezza e fornire informazioni alle donne con tumore al seno in terapia di blocco ormonale adiuvante, sull’importanza di proteggere le proprie ossa. Le pazienti in trattamento per un tumore al seno sono impegnate su più fronti: la neoplasia, gli effetti collaterali delle cure salvavita, i contraccolpi emotivi ed è per loro necessario affrontare con la giusta informazione la malattia in tutti i suoi aspetti. Da qui l’ispirazione per il simbolo della campagna: due pugni che si incontrano e si uniscono, un’immagine che evoca la forma dell’osso ma che, allo stesso tempo, simboleggia la forza con la quale le donne sanno affrontare i problemi che riguardano la loro salute, riaffermando il proprio diritto alla cura e alla corretta informazione.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a tutte le pazienti con tumore al seno in terapia di blocco ormonale adiuvante e ai loro caregiver ed è stato supportato da Europa Donna Italia, associazione che da più di 25 anni è al fianco di tutte le donne con tumore al seno e FIRMO, Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso.

Ce lo può descrivere brevemente?
Il primo passo per la costruzione del progetto è stato l’ascolto diretto delle pazienti, in particolare delle molte che, a seguito del tumore al seno, amministrano gruppi Facebook dedicati al tema. Grazie ai vissuti, alle opinioni e alle idee delle pazienti è stato possibile disegnare una campagna comprensiva delle reali necessità di chi, già trovandosi a dover lottare contro un tumore, vuole proteggere la salute delle proprie ossa per evitare l’insorgenza di fratture da fragilità. È stata realizzata una landing page della campagna con approfondimenti e testimonianze e un social wall che ha raccolto, attraverso l’hashtag #oraposso, le foto e le testimonianze delle pazienti, dei medici e di persone sensibili alla patologia con l’immagine simbolo della campagna, i due pugni chiusi. È stato inoltre sviluppato un piano di comunicazione diffuso tramite la pagina Facebook di Europa Donna: sono state organizzate dirette Facebook con gli specialisti per affrontare i numerosi aspetti legati alla fragilità ossea e al suo impatto sulla qualità di vita, approfondimenti tematici e video testimonianze per ascoltare le storie delle pazienti, le esperienze e il vissuto di chi affronta il tumore al seno. Le pazienti sono state raggiunte sia attraverso il canale social del nostro partner Europa Donna Italia, sia, per la prima volta, attraverso i gruppi su Facebook dedicati al tumore al seno che hanno veicolato tutti i contenuti prodotti durante i 6 mesi della campagna. Inoltre, grazie alla testimonial Mara Maionchi che ha deciso di supportare la campagna con un post attraverso i suoi canali social e l’attività di media relation, abbiamo raggiunto la popolazione generale per aumentare consapevolezza su questo tema.

Che risultati avete raggiunto?
L’attività di comunicazione su Facebook ci ha permesso di raggiungere oltre 1.500.000 visualizzazioni dei nostri contenuti, 18.000 visualizzazioni delle 5 dirette mensili, oltre 50.000 interazioni con i contenuti pubblicati. Dal punto di vista dell’attività di media relation, abbiamo dato spazio al tema grazie a oltre 200 articoli sulla stampa nazionale cartacea e web.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Ancora oggi troppe donne non hanno consapevolezza e conoscenza delle conseguenze che le terapie cui si devono sottoporre per combattere il tumore, possono avere sulla loro qualità di vita. Le pazienti hanno necessità di essere informate e coinvolte per poter partecipare attivamente in tutte le fasi del percorso di cura. Per questo è importante una costante attività divulgativa affinché sia semplice e immediato reperire informazioni corrette con l’obiettivo di rendere le pazienti in grado di affrontare con consapevolezza la malattia, aderire al percorso di cura e stabilire una relazione efficace con il proprio medico. Una paziente consapevole è in grado di affrontare meglio tutte le fasi della malattia.

Qual è l’aspetto principale del Patient&Advocacy che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Bisogna tener conto che i nuovi mezzi digitali hanno permesso di potenziare ed espandere la possibilità di relazione del paziente, trasformando la modalità di comunicare la propria condizione e i propri bisogni. Per questo dall’esperienza con “Ora pOSSO: la forza delle donne con tumore al seno”, abbiamo imparato che è fondamentale ascoltare la voce dei pazienti che, attraverso i gruppi creati sui social media, diventano protagonisti delle azioni di Patient&Advocacy, in un’ottica di testimonianza sempre più fondamentale per garantire la centralità del paziente nelle scelte sanitarie.

Le agenzie che hanno collaborato con Amgen sono Vox Company e Honboard