248 – Fares-Quattrocolo (Angelini): “All’informatore del futuro non dovrà essere negata la possibilità di veder coinvolte nel proprio lavoro le figure essenziali che gravitano intorno al medico”


Dal desiderio di approfondire limiti e possibilità future del ruolo dell’informatore scientifico del farmaco nasce il progetto “Valore ISF” di Angelini. Come detto da Giovanni Fares, Marketing Manager Relief Area e Gianluca Quattrocolo, Sales Director, con cui abbiamo approfondito l’argomento, “si tratta di una bella storia in cui due funzioni hanno collaborato con passione per celebrare un’unica visione di un lavoro, che è la rappresentazione fisica di una mission aziendale: la partnership e lo spirito di servizio per medici e pazienti”.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto nasce dalla volontà di mettere in luce e approfondire il valore che l’Informazione Scientifica del Farmaco (ISF) esprime oggi per il sistema della salute e al contempo di celebrare chi porta ogni giorno tale valore sul territorio. In un’epoca segnata da uno straordinario sviluppo delle conoscenze mediche, ma anche da significative criticità nelle nuove modalità di accesso ai contenuti, l’informatore scientifico del farmaco è chiamato a svolgere un ruolo cruciale. Sono gli ISF a poter garantire alla classe medica l’aggiornamento necessario per prendere ogni giorno la miglior decisione possibile di fronte ai pazienti e fanno tutto questo portando il servizio a casa del medico, condividendo con lui non solo la scienza del farmaco, ma anche l’umanità di chi conosce territori, storie e pazienti. Abbiamo quindi deciso di approfondire limiti e orizzonti del ruolo dell’informatore.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Progetto di comunicazione interna destinato a tutta la popolazione aziendale e di engagement multimediale e multicanale destinato alla rete di Informazione Scientifica del Farmaco.

Ce lo potete descrivere brevemente?
Il progetto ha previsto come prima cosa l’attivazione di un panel di esperti e accademici con lo scopo di approfondire e mettere in luce i principali asset di valore dell’informazione scientifica del farmaco in Italia. La parte emozionale del progetto è stata invece garantita dall’eccellenza della fotografia italiana, coinvolgendo 3 giovani fotografi tra i più apprezzati nel mondo che hanno fotografato gli ISF Angelini durante le loro giornate di impegno a difesa della buona informazione medico scientifica. I materiali raccolti sono stati selezionati, razionalizzati, editati a cura di Methodos SpA ed hanno costituito la base per la produzione del libro “Valore ISF. L’informazione scientifica nella società della conoscenza”. Il volume è stato pubblicato dall’editore Contrasto e distribuito all’interno dell’azienda. Il volume è stato in seguito digitalizzato e reso disponibile – insieme con tutti i materiali prodotti nel corso dell’iniziativa – su una piattaforma online appositamente allestita.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Approfondimento e consolidamento del know-how aziendale relativo ai principali asset di valore dell’informazione scientifica del farmaco in Italia. Rafforzamento della consapevolezza, da parte della popolazione aziendale, delle metodiche e delle principali attività svolte dalla rete di informazione scientifica Angelini, nonché del valore che essa esprime per l’azienda e per l’intero sistema della salute. Consolidamento dell’orgoglio e del senso di appartenenza organizzativo da parte degli informatori scientifici del farmaco Angelini. Consolidamento della reputazione aziendale presso alcune categorie mirate di stakeholder (HCP, istituzioni, ecc.), in relazione all’impegno nella lotta alle fake news in favore di una cittadinanza scientifica diffusa e condivisa.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il volume rappresenta una base di altissimo valore scientifico ed emozionale sul ruolo di una professione che impegna ogni giorno migliaia di professionisti. Il progetto merita nel futuro di abbattere i confini aziendali e di essere protagonista del dibattito pubblico sul ruolo cha ha o che dovrebbe avere la buona informazione medico scientifica.

Qual è l’aspetto principale del Multitarget&Multichannel che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
Per troppo tempo quella dell’ISF è stata una professione mono-target (medico) e mono-channel (visita medica). All’IMS dovrà invece essere data sempre la possibilità di esprimere una multidimensionalità fatta di canali di comunicazioni sia fisici che digitali senza mai interpretare i secondi come sostitutivi dei primi. Inoltre se la scelta della cura resterà sempre ben salda nelle mani del medico e l’informatore dovrà continuare a rendere quella scelta basata sulla scienza, all’informatore del futuro non dovrà essere negata la possibilità di veder coinvolte nel proprio lavoro le figure essenziali che gravitano intorno al medico per offrire a tutti, dai farmacisti agli infermieri, dalle segreterie alle direzioni amministrative, progetti e risorse per permettere al paziente di ricevere il miglior e più puntuale accesso alla cura.