247 – Recchi (Angelini): “Promuovere corretti approcci comportamentali e terapeutici a vantaggio della salute del bambino”


Offrire un punto di riferimento vicino e autorevole, dove trovare informazioni chiare e affidabili e consigli utili ai genitori nella gestione degli stati febbrili dei propri figli. Da qui nasce l’idea di creare l’ “Ecosistema digitale febbre”, un mix di supporti web per diffondere informazioni scientificamente validate sulla gestione della febbre. A raccontarci il progetto è stato Daniele Recchi, Executive Director Business Unit Prescription Medicine presso Angelini Pharma Italia.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Abbiamo pensato ai bisogni dei genitori di oggi, sempre più autonomi nelle scelte, ma anche più soli e confusi dalle molteplici e contrastanti informazioni reperibili online sui temi della salute del bambino, inclusa la gestione del sintomo febbre. Abbiamo approfondito questi bisogni e pensato di offrire un punto di riferimento vicino e autorevole, dove trovare informazioni chiare e affidabili. Da qui è nata l’idea di un “interlocutore vicino” che offrisse informazioni scientificamente corrette per gestire gli stati febbrili in tutti gli aspetti, anche quelli fondamentali della prevenzione e del controllo del contagio.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Vogliamo essere vicini soprattutto alle mamme e ai papà, ma anche alle altre persone che assumono un ruolo rilevante nel prendersi cura del bambino nei momenti di malattia, come i nonni e le baby sitter.

Ce lo può descrivere brevemente?
L’ecosistema digitale febbre
è un progetto dedicato al mondo pediatrico pensato per creare una comunicazione sinergica intorno al tema della febbre nei bambini. L’ecosistema è composto da un sito di patologia, abbassolafebbre.it, che mette a disposizione approfondimenti mirati sulla febbre e tematiche relative alla cura dei più piccoli, da un sito di prodotto Tachipirina.it, che offre informazioni sul prodotto, da un tool dinamico ed affidabile per la definizione della posologia corretta per il bambino e da una pagina Facebook Tachipirina Official Page che fornisce informazioni validate sul prodotto e sulla corretta gestione della febbre e dei sintomi ad essa associati.

Che risultati avete o volete raggiungere?
In soli 10 mesi di presenza online, i contenuti erogati sono stati molto apprezzati dagli utenti con oltre 270.000 visitatori che hanno consultato i siti abbassolafebbre.it e Tachipirina.it e oltre 55.000 follower sulla pagina Facebook. Il tool per la ricerca della corretta posologia del farmaco si è rivelato un contenuto di servizio molto consultato dai genitori, testimoniando l’interesse verso quei servizi di supporto che favoriscono l’appropriatezza terapeutica. Il nostro obiettivo è quello di promuovere i corretti approcci comportamentali e terapeutici, a vantaggio della salute del bambino. In questo senso, il risultato che ci rende maggiormente orgogliosi del valore del nostro progetto è stato quello di aver garantito, in seguito all’apertura della pagina Facebook di Tachipirina, autorizzata dal Ministero della Salute, la chiusura di 98 presidi Facebook non autorizzati sul prodotto, garantendo per il genitore una unica fonte autorevole di informazione.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
In un’epoca caratterizzata dall’accesso immediato e diretto a qualsiasi tipo di informazione, dal propagarsi ricorrente di fake news e dalla viralità con cui queste si diffondono, dovrebbe esserci il crescente impegno di chi opera nel settore farmaceutico nella lotta alla disinformazione, tramite la messa a disposizione di strumenti e canali di comunicazione autorevoli e attendibili.

Qual è l’aspetto principale del Consumer Health che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
I cittadini avranno una gestione sempre più attiva e consapevole delle problematiche di salute e i canali di relazione stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nell’influenzare i comportamenti sulla salute. Il Consumer Health dovrà supportare i pazienti in questo inevitabile percorso di evoluzione, proponendosi come interlocutore in grado di mettere in campo il suo know-how e le sue risorse per offrire servizi che favoriscano l’appropriata integrazione tra autonomia di cura e il ricorso agli opportuni interventi sanitari.