245 – Tancredi-Fazia (Angelini): “Fondamentale promuovere nuove sinergie tra gli utenti coinvolti nella cura del mal di testa”

 

 

Promuovere una corretta informazione sul mal di testa e sensibilizzare chi soffre ad adottare nuovi comportamenti che possono contribuire a limitare l’insorgere del dolore e a migliorare il benessere generale. Partendo da qui, Angelini ha deciso di sfruttare un brand come Moment per creare una piattaforma digitale a favore dell’utente. A parlarcene è il team Marketing composto da Maria Rita Tancredi, Marketing Manager e Anastasia Fazia, Senior Product Manager, responsabili del brand Moment e dell’area Pain Relief nella Business Unit Consumer Angelini.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Metà degli italiani convive con il mal di testa, un sintomo così diffuso da essere considerato normale. Ne consegue una scarsa conoscenza del problema ed una trascuratezza che può evolvere nella cronicizzazione del disturbo e nel peggioramento della qualità di vita. Tramite un brand come Moment, farmaco specialista del mal di testa e punto di riferimento nella sua gestione, l’azienda si è posta l’obiettivo di promuovere una corretta informazione sul tema e di sensibilizzare chi soffre ad adottare nuovi comportamenti che possono contribuire attivamente a limitare l’insorgere del mal di testa, ma anche a migliorare il benessere generale e la qualità di vita.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Certamente ai 25 milioni d’italiani che soffrono di mal di testa e ai farmacisti, sentinelle sul territorio ed attori chiave nella gestione del consiglio e nell’educazione al corretto utilizzo dei farmaci.

Ce lo potete descrivere brevemente?
È stata creata una piattaforma digitale inedita che integra diversi touch point, funzionali all’obiettivo descritto:
un sito di edutainment imalditesta.it ricco di informazioni sui diversi tipi di mal di testa, sintomi, cause e soluzioni, completo dei consigli di un team di esperti (un mental coach, una nutrizionista e un’esperta di fitness) per favorire l’adozione di comportamenti sani e funzionali alla prevenzione del mal di testa;
il sito Moment.it per conoscere da vicino i singoli mal di testa e le soluzioni terapeutiche più adeguate;
l’APP mobile imalditesta per quantificare gli episodi di mal di testa, imparare a conoscerli e prevenirli, mettendoli in correlazione con i fattori scatenanti. Un diario del proprio mal di testa che può agevolare anche la valutazione diagnostica e terapeutica da parte dello specialista;
il QRCode sulle confezioni di Moment per facilitare l’accesso e la lettura dei fogli illustrativi anche a coloro che non comprendono l’italiano;
la Facebook fanpage, interfaccia social sul consumatore della strategia di sensibilizzazione del brand Moment.

Che risultati avete o volete raggiungere?
I mal di testa non sono tutti uguali. Li abbiamo fatti conoscere nelle distinte tipologie, cause ed approcci di cura, alzando la soglia d’attenzione su uno stile di vita corretto quale forma di prevenzione del mal di testa. Ma non ci fermiamo qui. Stiamo lavorando alla semplificazione degli strumenti già in essere per migliorarne la user experience ed estenderne l’accesso a tutti i sofferenti di mal di testa.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Fondamentale promuovere nuove sinergie tra tutti gli utenti coinvolti nella gestione del consiglio e della cura di un sintomo così diffuso. Vogliamo coinvolgere gli esperti appartenenti a differenti ambiti, per offrire a chi soffre di mal di testa non solo soluzioni terapeutiche adeguate, ma un supporto a 360 gradi nella conoscenza, nella prevenzione e nella gestione del disturbo.

Qual è l’aspetto principale del Consumer Health che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
Garantire un’informazione corretta a supporto delle nostre soluzioni terapeutiche. Attraverso strumenti utili, semplici da usare e accessibili a tutti. Per approcciare soprattutto i target più giovani che iniziano a gestire i propri sintomi in automedicazione, ma anche tutte le figure coinvolte nella gestione del consiglio. Il digital è uno strumento fortemente potenziale e funzionale allo scopo. A noi la possibilità di renderlo sempre più ‘safe’ e ricco di contenuti di qualità.