239 – Savarese (Durex): “ Sogniamo un mondo in cui bambini educati correttamente all’affettività diventino adulti sani, consapevoli e felici ”

Laura Savarese

Safe is the new normal

Una campagna di sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmesse rivolta soprattutto ai più giovani.
È “Safe is the new normal”, iniziativa promossa da Durex in collaborazione con Anlaids e guidata dall’infettivologo Massimo Galli. Ne abbiamo parlato con Laura Savarese, direttore regolatorio e scientifico, alla guida della strategia di contenuto, delle relazioni istituzionali, public affairs e HCP engagement per i paesi del sud Europa in Reckitt, multinazionale inglese che tra i suoi brand annovera l’iconico Durex.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La pandemia ci ha permesso di acuire la sensibilità delle persone sui temi della prevenzione delle malattie: abbiamo sperimentato che possiamo prendere delle decisioni che consapevolmente ci permettono di ridurre il rischio di contrarre un’infezione, come indossare una mascherina o lavarci le mani. Abbiamo quindi ritenuto opportuno lanciare un’iniziativa di sensibilizzazione mirata ad estendere il concetto di prevenzione anche a tutte le infezioni sessualmente trasmesse che continuano a crescere in numero, soprattutto tra i più giovani. Durante il lockdown era comune ripetere “speriamo di tornare presto alla normalità”. Durex ha scelto di lanciare una campagna che rappresentasse un elemento di rottura e un invito a NON tornare alla “normale” condizione precedente, rappresentata da 1 milione di diagnosi di infezioni a trasmissione sessuale l’anno, da giovani non formati su come proteggersi nella loro vita intima, o dal timore che le ragazze provano all’idea di proporre il preservativo al partner.

A chi si rivolge il vostro progetto?
A tutta la popolazione, specialmente ai più giovani che rappresentano la fascia maggiormente esposta ai rischi legati alla disinformazione e alle infezioni sessualmente trasmissibili. 

Potrebbe descrivercelo brevemente?
“Safe is the new normal” è stata una campagna di sensibilizzazione volta a sottolineare l’importanza di una scelta consapevole per tutelare la propria salute e quella dei propri partner. L’iniziativa è nata da una ricerca Durex, da cui è emerso che prima del Covid-19 solo 1 italiano su 2 usava il preservativo, il più efficace strumento di protezione dalle malattie sessualmente trasmesse. Questo ha portato alla creazione di una Task Force di esperti in ambito medico-scientifico in collaborazione con Anlaids e guidata dal Professore e infettivologo Massimo Galli che ha elaborato un decalogo di indicazioni per un comportamento corretto e responsabile in ambito sessuale. Durex ha potuto impegnarsi in un percorso di awareness rivolto soprattutto ai più giovani e mirato a farli riflettere sul fatto che la salute intima è nelle nostre mani.

Quali risultati avete o volete raggiungere?
Proteggere l’intimità, la serenità di una vita affettiva in salute, sensibilizzando le persone al rispetto di sé stessi, dei propri partner e delle proprie scelte: utilizzare sempre il preservativo vuol dire scegliere di abbattere il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
In Italia l’approccio al sesso diventa ogni anno sempre più precoce e meno consapevole e la maggior parte dei ragazzi afferma di non aver mai affrontato temi relativi all’uso del preservativo o all’educazione sessuale con la famiglia o a scuola. Queste fasce d’età vanno tutelate, supportate ed educate e per farlo è necessario comunicare con loro in un linguaggio nel quale possano riconoscersi, mettendo a loro disposizione contenuti affidabili ma vicini al loro mondo. Lo stesso Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, con il Decreto 6/10/2020, ha riconosciuto la comunicazione sul preservativo come mezzo di educazione e prevenzione sociale e sanitaria liberalizzandola dall’iter autorizzativo a cui era sottoposta. Questo apre la strada ad una comunicazione sempre più capillare a supporto della protezione dalle malattie sessualmente trasmesse.

Qual è l’aspetto principale del Consumer Health che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Nel consumer health un ruolo predominante è quello del brand sempre più vicino i consumatori, portatore di un messaggio in cui essi possano riconoscersi. Durex in quanto leader della categoria, sente la responsabilità verso i propri consumatori non solo di fornire prodotti di eccellente qualità, che rispettino le esigenze di tutti i consumatori, ma anche di coinvolgerli con contenuti che mirino ad educare e sensibilizzare sull’importanza della prevenzione in ambito sessuale. Noi siamo pronti a mettere la potenza comunicativa di grandissimo rilievo di Durex a disposizione delle Autorità, delle scuole, delle associazioni dei genitori come veicolo per aumentare l’efficacia degli interventi di educazione affettiva e sessuale, partendo dall’educazione dei giovanissimi alle emozioni, all’amore, perché sogniamo un mondo in cui bambini educati correttamente all’affettività diventino adulti sani, consapevoli e felici.