224 – Caranci (Angelini): “Con l’incremento dell’adozione di strumenti digitali, possiamo supplire alla mancanza di relazioni dirette tra pazienti e medici”

Fabrizio Caranci

Hackathon in
Digital Mental Health

Dall’idea di creare un hackathon specifico per i problemi legati alla salute mentale nasce “Hackathon in Digital Mental Health”, progetto realizzato da Angelini e diretto a giovani psichiatri per progettare soluzioni innovative per la gestione di depressione e schizofrenia. Ne abbiamo parlato con Caranci Fabrizio, Global Digital Medicines Exec. Director e parte del team multidisciplinare che ha coinvolto rappresentanti delle funzioni Digital, Marketing, Medical, Communication

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Una persona su sei al mondo soffre di problemi legati alla salute mentale. In questo contesto Angelini Pharma ha lanciato la prima Hackathon in Digital Mental Health con 20 giovani e brillanti psichiatri e illustri esperti mondiali, sia in psichiatria che nello user-centered design e tecnologia, per trovare soluzioni innovative e digitali per rispondere agli unmet needs di pazienti che soffrono di depressione o schizofrenia.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto è dedicato a giovani e brillanti psichiatri europei, con forte interesse verso il mondo della Digital Health.

Ce lo può descrivere brevemente?
L’Hackathon in Digital Mental Health ha l’obiettivo di co-creare con giovani e brillanti psichiatri una soluzione innovativa e disruptive per migliorare la gestione della patologia per pazienti che soffrono di depressione o schizofrenia. Inoltre, l’evento offre l’opportunità per approfondire i temi della Digital Mental Health e creare un network multi-disciplinare per affrontare le sfide legate alla salute mentale con approcci complementari.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Abbiamo coinvolto diversi specialisti, co-creando 3 soluzioni innovative per aiutare i pazienti che soffrono di problemi legati alla depressione o alla schizofrenia.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La salute mentale ha ricevuto un grande contraccolpo con la pandemia da Covid-19 e questo rappresenterà uno degli effetti più gravi a medio-lungo termine. Esiste inoltre uno stigma diffuso e generalizzato sui temi delle malattie legate al sistema nervoso centrale. Con l’incremento dell’adozione di strumenti digitali, possiamo portare ad una accelerazione e supplire alla mancanza di relazioni dirette tra pazienti e medici nella gestione di queste patologie migliorando la qualità di vita dei pazienti.

All’interno di questa area terapeutica, come si evolveranno le collaborazioni scientifiche nei prossimi anni?
L’autenticità e l’autorevolezza saranno gli elementi fondamentali della Scientific Collaboration, per fornire risultati scientifici di alto livello, pronti a rispondere agli unmet needs di pazienti nella new-norms.