223 – Pertusi-Morini (Chiesi Italia): “Riconoscere al farmacista un ruolo essenziale di sentinella e di educatore di salute”

 

 

Un percorso formativo dedicato ai farmacisti che vogliono aumentare la propria conoscenza sulle malattie respiratorie e sulle modalità per effettuare le auto-spirometrie in farmacia. Stiamo parlando di Respira, un corso FAD realizzato da Chiesi Italia. Abbiamo approfondito l’argomento con Gianluigi Pertusi, Business Unit Consumer Healthcare Director Chiesi Italia e Giulia Ardenti Morini, Senior Brand Manager Business Unit Consumer Healthcare Chiesi Italia.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Chiesi Italia è da sempre impegnata a rispondere alle esigenze dei pazienti, tra questi quelli affetti da malattie respiratorie, per i quali, attraverso ‘Respira’, supporta la costruzione di un nuovo modello di cura che proietta i paradigmi del Piano Nazionale Cronicità impostando nuovi processi di prevenzione. ‘Respira’ si inserisce nella visione strategica dalla Business Unit Consumer Healthcare di Chiesi Italia nell’ambito della Farmacia del Respiro, il percorso culturale e professionalizzante che dal 2017 alimenta un network di farmacie e di farmacisti professionisti del respiro.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a tutti i farmacisti che ambiscono a migliorare la cura delle malattie respiratorie sviluppando le proprie conoscenze professionali, da dispensatore di farmaci a dispensatore di salute, migliorando l’aderenza alla terapia di patologie croniche, potenziando le attività di prevenzione e consentendo ai cittadini di effettuare auto test diagnostici.

Potete descriverlo brevemente?
‘Respira’ è un corso FAD da 8 crediti formativi, organizzato dal provider EDRA, con cui Chiesi Italia collabora da anni per costruire valore nella salute, attraverso il quale il farmacista si forma sulle patologie respiratorie e sulla modalità per effettuare le auto-spirometrie in farmacia, con esercitazioni pratiche per un servizio di eccellenza già oggetto delle Sperimentazioni Ministeriali e che, in futuro non troppo lontano, si auspica possa diventare normalità. Quindi un’opportunità per il farmacista per: qualificare il proprio ruolo, sviluppare una nuova modalità per migliorare la relazione con il paziente ed aumentare empowerment e disease awareness del paziente, attraverso l’automonitoraggio, favorendo al contempo aderenza alla terapia e outcome clinici.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Hanno aderito al progetto oltre 1.000 iscritti che hanno condotto a più di 6.000 auto-spirometrie, a testimonianza dell’interesse per questo tipo di servizio. Inoltre, l’esame auto-spirometrico effettuato da cittadini che hanno dichiarato di non essere affetti da patologie respiratorie ha evidenziato in una percentuale consistente di soggetti parametri alterati, suscettibili quindi di potenziale patologia respiratoria cronica. Questi soggetti sono stati poi invitati dal farmacista a presentare i dati rilevati durante l’auto-spirometria al proprio medico di medicina generale per approfondimenti. Quindi il servizio ha una forte valenza di screening per poter anticipare eventuali problematiche in ambito respiratorio. Altrettanto interessanti i dati relativi all’aderenza, con oltre la metà dei soggetti che ha dichiarato di essere affetto da patologia respiratoria che presenta una bassa aderenza la quale potrebbe essere motivo di inadeguata risposta alla terapia cui sono state offerte indicazioni per correggere i propri stili di vita.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il Decreto Balduzzi, il Patto per la Salute, il Piano Nazionale Cronicità hanno tracciato un percorso chiaro e ineludibile di ridisegno territoriale delle cure. Quanto accaduto durante la pandemia da Covid-19 ci fa amaramente constatare quanto questi modelli non siano ancora fattivamente implementati e quanto iniziative evolute e pionieristiche come ‘Respira’ individuino e attivino dei modelli di valore che debbono essere sistematizzati. Nel Gruppo Chiesi, impresa italiana certificata B-Corp, cioè che utilizza il business come forza positiva sulla società e sull’ambiente, siamo convinti di questa missione e, per questa ragione, noi di Chiesi Italia stiamo condividendo gli importanti risultati raccolti con tutti i decisori sanitari, riconoscendo al farmacista sia un ruolo essenziale di sentinella e presidio territoriale e sia la sua importanza di educatore di salute.

Qual è l’aspetto principale del Patient&Advocacy che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
‘Respira’ è la più importante iniziativa nazionale di prevenzione e cura delle malattie respiratorie in farmacia con auto-spirometria patrocinata da Federfarma e può considerarsi precursore della sperimentazione prevista dal Ministero della Salute per la “Farmacia dei servizi”, che proprio nel 2020 compie i primi passi con la declinazione operativa nelle regioni interessate. Quanto emerso da questa esperienza sottolinea l’efficacia della formazione per la sensibilizzazione delle persone alla prevenzione e per questo implementeremo modelli e formazioni sul territorio ad hoc e continueremo a promuovere sinergie con i medici di medicina generale e con gli specialisti al fine di una miglior gestione del paziente cronico.