197 – Vago (Boston Scientific): “L’innovazione digitale permette di superare le barriere geografiche, con ottimizzazione di risorse e abbattimento di costi e impatto ambientale”

Andrea Vago

Portare un supporto concreto al personale clinico impegnato in sala operatoria grazie ad un sistema di assistenza tecnica da remoto. Stiamo parlando dell’app ASK ANGIE, messa a punto da Boston Scientific. Abbiamo approfondito l’argomento con Andrea Vago Marketing manager nazionale Boston Scientific

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto nasce per rispondere ad una serie di esigenze emerse a seguito delle limitazioni sugli spostamenti imposte dalla pandemia Covid-19. Fin da subito, il personale clinico ha evidenziato il bisogno di ricevere supporto immediato in caso di eventi che potrebbero compromettere la buona riuscita dell’intervento in sala operatoria, oppure richieste di approfondimento su questioni di natura tecnica. “ASK ANGIE” permette inoltre di fornire assistenza ai clinici nella fase di programmazione e settaggio dei dispositivi.

A chi si rivolge il vostro progetto?
ASK ANGIE è una tecnologia sviluppata principalmente per il personale medico che utilizza dispositivi medici Boston Scientific. Tuttavia, è disponibile anche per chiunque abbia voglia di comprendere meglio il funzionamento e le procedure di impianto del dispositivo, o abbia bisogno di supporto tecnico. Inoltre, per il personale interno Boston Scientific in fase di formazione.

Potrebbe descriverlo brevemente?
ASK ANGIE è un’app che utilizza la Merged Reality per connetterci ai nostri clienti da remoto e supportarli durante gli interventi. Questo strumento permette ai tecnici Boston Scientific di interagire con il personale medico grazie alla realtà virtuale, in qualsiasi momento della giornata. I nostri tecnici sono in grado di lavorare “fianco a fianco” con gli operatori pur trovandosi a centinaia di chilometri di distanza. Il collegamento è possibile dovunque sia disponibile una connessione a Internet senza accedere a ospedali e sale chirurgiche.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’app ha riscosso da subito un enorme successo, in quanto alleato fondamentale in questo ultimo anno di crisi sanitaria. Fino ad ora i tecnici Boston Scientific e il personale clinico si sono avvalsi del supporto di ASK ANGIE per 205 casi in tutta EMEA (acronimo di Europe, Middle East, and Africa n.d.r). Al momento contiamo più di 30 account attivati e più di 50 utenti Boston Scientific addestrati all’utilizzo della tecnologia. Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e crediamo fermamente che ASK ANGIE possa rappresentare uno strumento innovativo fondamentale per mettere al centro la sicurezza (del paziente e non solo), trasformando la sfida dell’era Covid in un’opportunità di accelerazione tecnologica, al fine di migliorare la qualità nei servizi offerti ai clienti.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Sono necessari maggior dialogo e sinergia tra stakeholder, al fine di minimizzare le barriere a questo tipo di innovazioni. Innanzitutto, c’è bisogno di lavorare per investimenti di tipo infrastrutturale; molte strutture ospedaliere sono completamente sprovviste di connessione Wi-Fi e telecamere in sala operatoria. È cruciale dare inizio ad un cambio di mentalità, che mi auspico possa portare ad un conseguente maggior investimento di risorse, utili ad assicurare al paziente le migliori cure possibili.

Qual è l’aspetto principale del Digital che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo che il Digital abbia un ruolo fondamentale, ed ormai imprescindibile in sanità. La centralità del paziente deve rimanere la priorità assoluta, ed opportunità di innovazione come ASK ANGIE rappresentano uno strumento in grado di minimizzare la curva di apprendimento del personale clinico e dei tecnici in sala, che hanno la possibilità di attingere al supporto di esperti, anche in collegamento con altri paesi. Queste innovazioni digitali permettono di superare le barriere geografiche, con conseguente ottimizzazione delle risorse e abbattimento di costi e impatto ambientale. In conclusione, credo sia importante nel futuro prossimo non perdere di vista l’obiettivo primario dell’introduzione di nuovi strumenti digitali: migliorare la sicurezza del paziente e degli operatori, e massimizzare l’efficacia clinica degli interventi.