197 – Team Novartis-PatchAI: “Il desiderio è che gli sperimentatori sfruttassero a pieno le potenzialità dei dati di real-time dei loro pazienti”

 

Dalla collaborazione tra Novartis, azienda innovatrice e leader in ambito neurologico, e la start-up PatchAI, una delle più promettenti a livello nazionale e vincitrice di importanti riconoscimenti, nasce l’idea dell’utilizzo dell’App PatchAI® per lo studio osservazionale NEW ERA. Il team del progetto è costituito da Elisabetta Grillo Medical Advisor, Novartis, Renato Turrini Medical Franchise Leader Neuroscience, Novartis, Laura Antonioli Medical Dept. Governance and Compliance, Novartis, Marta Bartezaghi Data Analytics Lead, Novartis, Francesco Butti Local Clinical Operation Head, Novartis, Donatella Vassellatti Local Study Manager, Novartis, Massimo Granata Local Clinical Operations Project Manager, Novartis, Alessandro Monterosso CEO & Co-Founder, PatchAI s.r.l., Filip Ivancic Chief Operating Officer & Co-Founder, PatchAI s.r.l, Kumara Prasad Palanivel Chief Business Development Officer & Co-Founder, PatchAI s.r.l., Daniele Farro Chief Administrative Officer & Co-Founder, PatchAI s.r.l., Eugenio Minardi Chief Technology Officer, PatchAI s.r.l. Ne abbiamo parlato con Elisabetta Grillo di Novartis e Alessandro Monterosso di PatchAI.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Dalla volontà di Novartis di realizzare uno studio osservazionale su erenumab, primo esponente di una nuova classe di terapie preventive per l’emicrania, ha preso avvio lo studio “NEW ERA” (Italian National study on quality of lifE and healthcare impact in a real-World ERenumAb treated migraine population). Obiettivo dello studio è quello di raccogliere dati a lungo termine su erenumab utilizzato nella pratica clinica reale. La compilazione giornaliera di un diario dello studio per ben due anni e di 5 questionari da parte dei pazienti nel corso di ciascuna delle sei visite previste, rappresentavano una possibile criticità che la startup PatchAi avrebbe ha risolto. La start-up, nata nel 2018, ha sviluppato PatchAi®, la prima piattaforma cognitiva per l’analisi e raccolta in forma conversazionale dei dati riportati dai pazienti coinvolti in studi di ricerca clinica. PatchAI® è un software as a Medical Device (SaMD) costituito da un’app mobile per i pazienti e una web dashboard per i centri di ricerca e gli sponsor che apre le porte a una nuova frontiera nell’engagement del paziente grazie all’adozione di ePRO conversazionali (Co-PROTM) e all’utilizzo di tecnologie quali Intelligenza Artificiale e Machine Learning.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Si rivolge ai 200 pazienti e agli Sperimentatori dei 20 centri coinvolti nello studio NEWERA.

Ce lo può descrivere brevemente?
PatchAi® è un assistente virtuale che i pazienti partecipanti allo studio NEW ERA scaricano sul proprio smartphone in sostituzione del diario cartaceo che normalmente viene utilizzato per raccogliere i dati dello studio. Accompagna il paziente per i due anni di durata dello studio comunicando con lui attraverso una chatbot dallo stile comunicazionale empatico, con un linguaggio “friendly” ed emoticon che si adattano alle risposte del paziente, aiutandolo così a rimanere aderente alla compilazione del diario. Invia reminder al paziente nel momento giusto, adattandosi alle sue abitudini di utilizzo dello smartphone e incoraggia il paziente a raggiungere traguardi nel corso dello studio che vengono riconosciuti con diverse “coccarde”. Inoltre, il paziente potrà avere accesso a informazioni educazionali sull’emicrania, ricordarsi delle visite e consultare report con i parametri raccolti. Oltre che per il paziente, ci sono vantaggi concreti anche per lo sperimentatore: potrà accedere a grafici e dati sintetici sull’andamento dell’emicrania in tempo reale, senza dover aspettare di vedere il paziente alle visite. Abbiamo potuto apprezzare PatchAI® anche nel corso dell’emergenza da Covid-19: importanti dati non sono andati persi come sarebbe successo con la documentazione cartacea ed i pazienti sono stati monitorati a distanza in tempo reale, permettendo una costante valutazione del loro stato di salute.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ci proponiamo di avvicinarci al raccogliere il 100% dei dati su questa innovativa terapia, obiettivo che con le soluzioni cartacee è difficile da raggiungere. I risultati preliminari ci stanno dimostrando che ciò è possibile. Vorremmo che gli sperimentatori sfruttassero a pieno le potenzialità che derivano dal disporre di dati in real-time dei loro pazienti.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Un aspetto che ci accorgiamo avere un grande potenziale è quello della gamification: migliora l’esperienza e l’engagement del paziente e ha anche un potenziale terapeutico che in futuro sarà riconosciuto maggiormente.

Qual è l’aspetto principale del Multitarget&Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
In futuro PatchAi® potrebbe essere collegato con wearable devices/app per il monitoraggio di diversi parametri che potrebbero rivelarsi molto utili negli studi: pensiamo all’alimentazione o all’attività sportiva, tutti dati che potrebbero essere elaborati per ottenere una valutazione più completa dei reali effetti di una terapia sulla vita dei pazienti. In futuro questo tool potrebbe aiutare i pazienti che partecipano a studi clinici a esprimere la propria opinione anche sulla loro esperienza nello studio, magari in community dedicate con il supporto delle Associazioni di Pazienti.