195 – Ferro (Boston Scientific): “L’obiettivo è quello di ridurre ed eliminare i focolai infettivi causati dalla cross-contaminazione dei duodenoscopi”

Piero Ferro

Duodenoscopio monouso

Un duodenoscopio monouso, sempre sterile, in grado di garantire prestazioni non inferiori ai duodenoscopi riutilizzabili pluriuso. A realizzarlo è Boston Scientific e noi ne abbiamo parlato con Piero Ferro, Single Use Imaging Manager Southern Cluster e responsabile dello sviluppo della terapia endoscopica monouso sia in ambito gastroenterologico che polmonare, per Italia, Spagna e Portogallo

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
Boston Scientific è impegnata nello sviluppo e commercializzazione di dispositivi medici innovativi in svariate aree terapeutiche tra cui l’endoscopia. La chirurgia endoscopica rappresenta la frontiera più avanzata delle procedure minimamente invasive che ha permesso, nel corso del tempo, la drastica riduzione di gran parte delle complicanze associate alla chirurgia tradizionale migliorando gli esiti clinici per i pazienti e la loro qualità di vita. La specificità della chirurgia endoscopica è quella di non ricorrere a incisioni chirurgiche ma di utilizzare prevalentemente orifizi naturali per l’inserimento di dispositivi medici o strumenti diagnostici.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
Il nostro dispositivo si rivolge alle strutture ospedaliere attente all’innovazione nell’ambito della prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza e a tutti i pazienti che devono poter beneficiare di un trattamento endoscopico in totale sicurezza senza scendere a compromessi sulle prestazioni. Le infezioni correlate all’assistenza ospedaliera rappresentano un rischio per migliaia di pazienti ogni anno e sono uno dei problemi che le strutture ospedaliere devono affrontare quotidianamente.

Perché ritiene sia innovativo?
Gli endoscopi possono essere veicolo di infezioni intraospedaliere. Questo si verifica poiché i materiali che li compongono non possono essere sottoposti al processo di sterilizzazione ma soltanto di disinfezione. Il nostro è il primo duodenoscopio monouso al mondo. Sempre sterile, dal design leggero e pratico, garantisce prestazioni non inferiori ai duodenoscopi riutilizzabili pluriuso. Il dispositivo tutela la sicurezza del paziente, semplifica le procedure e migliora gli esiti clinici, riducendo le infezioni legate alla cross-contaminazione dei duodenoscopi.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’obiettivo è quello di ridurre il più possibile ed eliminare i focolai infettivi causati dalla cross-contaminazione dei duodenoscopi che si stima vedano centinaia di pazienti contagiati ogni giorno in tutta Europa. Per perseguirlo, il duodenoscopio monouso permette l’applicazione dei principi di sterilità anche in endoscopia, una specialità che negli ultimi anni sta diventando sempre più operativa e che ha iniziato ad essere riconosciuta con il termine di chirurgia endoscopica.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Il nostro dispositivo fornisce una nuova ed efficace soluzione ad un crescente e prioritario problema di salute in sanità, impegnandosi a contrastare le infezioni ospedaliere correlate all’assistenza e la diffusione di elementi patogeni resistenti agli antibiotici. Prima dell’arrivo di questo duodenoscopio i pazienti non avevano la possibilità di beneficiare di una tecnologia completamente sterile per l’esecuzione di una duodenoscopia. Questo esponeva, in particolar modo i gruppi di pazienti più fragili, come ad esempio pazienti immunodepressi e trapiantati, alle conseguenze derivanti da infezioni causate dalla cross-contaminazione dei duodenoscopi.