191 – Kustermann (Alcon): “Fondamentale sostenere ed affiancare il paziente per renderlo più consapevole della propria salute e più informato su patologie e possibili trattamenti”

Daniela Kustermann

Vediamoci Bene

Fare cultura e sensibilizzare la popolazione sulla cataratta, patologia molto diffusa ma di cui si conosce poco soprattutto per quanto riguarda i trattamenti. Parte da qui l’idea di realizzare la campagna di awareness “Vediamoci Bene” realizzata da Alcon Italia. Abbiamo approfondito l’argomento con Daniela Kustermann Product Manager responsabile del portfolio advanced technology nella divisione surgical di Alcon Italia.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La cataratta rappresenta la principale causa di cecità evitabile nel mondo ed in Italia resta ad oggi l’intervento più frequente e più eseguito (circa 600.000 ogni anno). Nonostante l’ampia diffusione i pazienti non conoscono questa patologia e le informazioni reperibili sul web, in particolare sulle diverse opzioni terapeutiche disponibili, risultano poche e spesso non chiare. La campagna “Vediamoci Bene” nasce dunque con l’obiettivo di fare “cultura” e sensibilizzare la popolazione su questa patologia senza sostituirsi al medico, ma diventando un punto di riferimento per tutti i pazienti alla ricerca di informazioni semplici e rassicuranti.

A chi si rivolge il vostro progetto?
La campagna di awareness “Vediamoci Bene” è rivolta a chiunque sia alla ricerca di informazioni chiare e semplici sulla cataratta o sulla correzione dei disturbi visivi ad essa spesso associati come astigmatismo e presbiopia, a chi vuole approfondire e valutare le diverse opzioni disponibili per l’intervento chirurgico o semplicemente sia alla ricerca di una struttura specializzata in grado di offrire tecnologie sicure e all’avanguardia. È stato inoltre pensata non solo per pazienti o possibili tali, ma anche per supportare tutti coloro che inevitabilmente si trovano ad assistere familiari o persone care durante l’intero percorso chirurgico.

Potrebbe descrivercelo brevemente?
“Vediamoci Bene” è una campagna multicanale la cui forza risiede nella molteplicità delle tematiche affrontate, nella grande quantità di approfondimenti e materiali di supporto, oltre che alla trasversalità dei canali (sito web www.vediamocibene.it, Facebook e materiale informativo) attraverso cui la campagna viene sponsorizzata. All’interno del sito elementi come immagini, video animazioni e testimonianze sono affiancate alle spiegazioni in modo da renderle facilmente fruibili, più intuitive e comprensibili. Una chat bot aiuta il paziente a navigare facilmente all’interno del sito e, grazie ad una neswletter mensile, può rimanere sempre aggiornato sulle novità del settore. La pagina Facebook, realizzata in parallelo al portale, ha l’obiettivo di rendere i contenuti di Vediamoci Bene ancora più accessibili e fruibili ad una community sempre più ampia. Infine accedendo ad un’area a loro completamente dedicata (https://professionisti.vediamocibene.it/login/) i professionisti del settore possono trovare tanti materiali sviluppati per supportarli al meglio nella comunicazione al paziente.

Quali risultati avete o volete raggiungere?
Nel 2020 sono stati più di 1 milione gli utenti che hanno cercato informazioni sul sito Vediamoci Bene, quasi 3 milioni le visualizzazioni e, con più di 40.000 followers, la pagina Facebook è diventata la più seguita in oftalmologia. L’obiettivo ora è quello di continuare ad informare e sensibilizzare un numero sempre più esteso di pazienti aumentando la consapevolezza delle soluzioni oggi disponibili per il trattamento di questa patologia.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Negli ultimi anni la diffusione del web ha spinto quote crescenti di popolazione a rivolgersi alla rete per cercare informazioni sul proprio stato di salute in particolare sintomi, patologie e trattamenti. Questo sottolinea l’importanza di lanciare iniziative di sensibilizzazione, validate da autorevoli professionisti del settore, attraverso l’utilizzo del web e altri canali di comunicazione digitale.

Qual è l’aspetto principale della Patient Advocacy che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Oggi come in futuro sarà importante continuare a supportare il chirurgo, con soluzioni innovative e tecnologie sempre più all’avanguadia, ma soprattutto sarà fondamentale sostenere ed affiancare il paziente per renderlo più consapevole della propria salute, più informato su patologie e possibili trattamenti e guidarlo nella ricerca delle soluzioni più adatte ad ogni esigenza.

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