186 – Anti (Pfizer): “La vita non si ferma né per il Covid né per il cancro”

Lorenzo Anti

Si Può Dire Cancro

Un progetto volto a supportare i pazienti oncologici e i loro caregiver dando dei consigli su come affrontare la malattia in questo contesto di pandemia da Covid-19. “Si Può Dire Cancro” è realizzato da Pfizer con l’intenzione di essere vicino ai pazienti cercando di esorcizzare la propria condizione per accettarla. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Anti Commercial Strategy Lead

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La pandemia ha messo a dura prova gli equilibri già instabili dei pazienti oncologici e dei loro familiari e le difficoltà oggettive della loro vita quotidiana sono aumentate: la fatica di affrontare i trattamenti, la mancanza di interazione sociale e la paura di restare soli. Abbiamo quindi voluto supportare i pazienti e i caregiver dando dei consigli su come affrontare la malattia in questo contesto, con un segno di vicinanza che permettesse di non farli scivolare nella negatività, ricordando loro che la vita va avanti nonostante il cancro, sottolineando la disponibilità di terapie innovative e l’importanza di affrontare il processo e i controlli terapeutici con consapevolezza e coerenza, sapendo che la scienza è cura e vicinanza.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Ai pazienti oncologici ed ai loro familiari.

Potrebbe descriverlo brevemente?
Una campagna digitale video di cinque episodi in collaborazione con i “The Jackal” e con il contributo di esperti di diverse aree: psico-oncologia, nutrizione, yoga, esercizio fisico e oncologia. Con un linguaggio diretto e un tono di voce leggero, ogni episodio invita tutti a superare l’imbarazzo di pronunciare a voce alta la parola «cancro» e a ricordare che la vita non si ferma né per il Covid né per il cancro. Ogni episodio include una parte introduttiva ironica in perfetto stile “The Jackal” che gioca su situazioni strane in cui le persone non riescono a pronunciare la parola. La campagna video è stata sponsorizzata su Youtube e gli altri canali social dell’azienda e supportata da attività di media relations, media partnerships e comunicazione interna.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’obiettivo era di fornire supporto ai malati di cancro e ai caregiver e contribuire a supportare il paziente oncologico attraverso l’implementazione di soluzioni innovative focalizzate sui loro bisogni. La campagna digitale su Youtube, Facebook, Linkedin e Twitter ha totalizzato 80 milioni di impression, 22 milioni di view e 80 mila clicks, con performance maggiori di circa tre volte rispetto alla media dei canali social in termini di view e engagement. Media relation e media partnership hanno raggiunto 1 milione di utenti unici e 30 mila view.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
È necessario trasferire l’impegno di Pfizer Oncology non solo in ambito strettamente terapeutico, ma in quanto azienda che mette al centro i bisogni a tutto tondo del paziente e del caregiver, fornendo loro indicazioni e informazioni utili ad affrontare la gestione della malattia durante il Covid e favorendo lo sviluppo di un senso di community.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Realizzare piani di comunicazione integrati in grado di toccare tutti i canali attraverso cui l’azienda entra in contatto con il “mondo esterno” per fornire risposte quanto più concrete al bisogno di salute e qualità di vita a cui tutti hanno diritto.