177 – Bindi (Abbott): “La tecnologia digitale giocherà un ruolo crescente nell’aumentare la consapevolezza sulla malattia e sull’autogestione tra le persone con diabete”

Massimiliano Bindi

Il nuovo sistema di monitoraggio Flash del glucosio

Supportare una diffusione capillare, all’interno della classe medica diabetologica, di tecnologie innovative in grado di supportare la gestione ottimale del diabete, al fine di migliorare la vita dei pazienti e i loro outcome clinici. È la mission di Abbott Diabetes Care Italia che ha realizzato questo progetto e di cui abbiamo parlato con Massimiliano Bindi, Amministratore Delegato

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
Abbott, azienda leader globale del settore salute, si impegna per aiutare le persone a vivere al meglio in ogni fase della vita. Abbott ritiene che le persone con diabete debbano godere della libertà di condurre una vita più sana e attiva. Il nostro obiettivo è aiutare le persone con diabete a gestire la patologia in maniera più confortevole, attraverso tecnologie innovative di facile utilizzo che consentono di prendere decisioni consapevoli. L’automonitoraggio gioca un ruolo importante nel controllo del diabete. Ecco perché ci impegniamo a renderlo semplice e veloce. Abbott sta lavorando con le autorità sanitarie per rendere i suoi sistemi sempre più accessibili e rimborsati agli italiani che convivono con il diabete.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
Caratterizzato da una prevalenza in costante crescita, il diabete è una malattia globale che comporta  un elevato onere epidemiologico, economico e sociale per il Servizio Sanitario Nazionale e per la società nel suo insieme, a causa delle complicanze associate al decorso della malattia. Indipendentemente dal tipo di diabete o dal regime di trattamento, si tratta di una patologia cronica complicata, che richiede cure quotidiane. Per chiunque viva con il diabete, il monitoraggio è una parte importante della gestione della malattia.

Perché ritiene sia innovativo?
L’automonitoraggio svolge un ruolo importante nel controllo del diabete, motivo per cui Abbott,  oltre al prodotto stesso, ha implementato e reso disponibile anche un sistema di servizi digitali – particolarmente utili durante l’attuale pandemia di coronavirus – per aiutare le persone con diabete anche a distanza, fornendo strumenti e servizi che ne consentono la gestione da remoto.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Abbott vuole aiutare le persone con diabete a vivere una vita più sana e attiva oltre a rivoluzionare il modo in cui le persone con diabete misurano la glicemia e per aiutarli a prendere decisioni consapevoli e ottenere risultati migliori in termini di salute. L’automonitoraggio della glicemia è uno strumento essenziale per ottenere un buon controllo glicemico.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Telemedicina e gestione da remoto del paziente sono elementi che possono rivoluzionare la gestione del diabete. L’innovazione nella tecnologia di misurazione del glucosio sta stimolando lo sviluppo di ulteriore innovazione nell’organizzazione dei processi di cura, ma la digitalizzazione e l’alfabetizzazione digitale saranno fattori essenziali per la diffusione di servizi come il nostro. Dovrebbe essere garantita l’accessibilità a tutte le categorie di pazienti, sia in termini di connettività che di disponibilità dei dispositivi oltre ad un’adeguata formazione su cui siamo attivamente impegnati. La tecnologia digitale giocherà un ruolo crescente nell’aumentare la consapevolezza sulla malattia e sull’autogestione tra le persone con diabete. Ciò consentirà a medici e pazienti di avere un “engagement” di alta qualità e di conseguenza esiti clinici migliori.

 

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