172 – Nocerino-Belsanti (Takeda): “Queste terapie innovative curano non tanto i sintomi, quanto la malattia stessa”


Darvadstrocel è la prima terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche approvata da EMA. Il farmaco di Takeda è indicato per i pazienti adulti che sviluppano fistole perianali complesse nella malattia di Crohn, una condizione rara e invalidante. Ne abbiamo parlato con Laura Nocerino, Gastrointestinal Rare Lead, r
esponsabile della linea GI Rare di Takeda, dedicata a sindrome dell’intestino corto e malattia perianale fistolizzante nel Crohn e con Anna Belsanti, Gastrointestinal Medical Lead, responsabile del Team di Medica area gastrointestinale, dedicata alle malattie infiammatorie croniche intestinali e alla sindrome dell’intestino corto.

Qual è l’impegno della vostra azienda in questa area terapeutica?
Takeda vuol mettere a disposizione dei pazienti con fistole perianali complesse nel Crohn una terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche: si tratta di darvadstrocel. A tal proposito, Takeda ha acquisito nel 2018 Ti-Genix, un’azienda biotech belga, che aveva condotto il trial registrativo, Admire I (Lancet 2016), il primo studio randomizzato in doppio cieco, che ha visto arruolati oltre 200 pazienti.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
Il prodotto è indicato per i pazienti adulti che sviluppano fistole perianali complesse nella malattia di Crohn. Si tratta di una condizione rara, che causa una qualità di vita altamente invalidante: pensiamo a persone giovani che non possono stare seduti, andare in bicicletta, o fare una passeggiata. Il dolore è solo uno dei disagi, mentre l’incontinenza fecale è una delle situazioni che creano maggior imbarazzo: ragazzi di vent’anni sono costretti a portare il pannolone e ad annullare la propria vita sociale. La prospettiva di vita include il rischio di subire molteplici interventi chirurgici, arrivando fino alla protectomia, cioè l’asportazione del retto.

Perché ritenete sia innovativo?
Darvadstrocel fa parte della categoria ATMP (Advanced Therapy Medicine Product), una vera rivoluzione in ambito medico. Si tratta di farmaci a base di materiale biologico, personalizzati, che aspirano a guarire in un’unica somministrazione. A differenza delle piccole molecole di sintesi chimica, e delle macromolecole biotecnologiche, le ATMP sono costituite da cellule o acidi nucleici. Darvadstrocel è la prima terapia a base di cellule staminali mesenchimali allogeniche approvata da EMA. Viene prodotta nella Cell Factory di Takeda a Tres Cantos in Spagna, tramite un processo di manufacturing peculiare. Dalla dose di un singolo donatore, opportunamente selezionato per evitare possibili infezioni, si possono ottenere fino a 2.400 dosi, grazie al processo di espansione che questo tipo di staminali, le mesenchimali, può subire. Possiamo definire darvadstrocel una living therapy: essendo ottenuta da materiale vivente, ha una shelf life di 72 ore. Il processo produttivo è sensibilmente più lungo e articolato, oltre che costoso, di quello dei farmaci tradizionali. Non si può procedere alla sterilizzazione, per cui la produzione avviene in un impianto di per sé sterile. Inoltre si deve rispettare la catena del freddo, stabilità e sterilità devono essere garantite da un controllo rigoroso. Grazie a queste sue caratteristiche, darvadstrocel ha vinto il premio Galeno 2018 come farmaco innovativo dell’anno.

Che risultati avete o volete raggiungere?
In Europa ci sono già oltre 100 pazienti trattati in real life. Il nostro obiettivo è rendere accessibile la terapia a tutti i pazienti che potrebbero beneficiarne.

Quali ritenete siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Ad oggi non esiste una terapia risolutiva, né medica, né chirurgica, per queste persone.
Alcuni farmaci biologici sono risultati efficaci in diversi studi clinici, ma solo un terzo dei pazienti che rispondono alla terapia biologica mantiene la remissione ad un anno; inoltre l’utilizzo dei biologici è associato ad un certo numero di complicanze, quali aumento dell’incidenza di tumori maligni e rapido sviluppo di gravi infezioni. Darvadstrocel è una terapia farmacologica, somministrata one shot in ambiente chirurgico, minimamente invasiva che, grazie al suo profilo di efficacia e sicurezza, rappresenta una speranza reale per queste persone.