171 – Turri (B. Braun): “Il passaggio dal concetto di ‘cura’ a quello di ‘prendersi cura’ rappresenterà la sfida della politica sanitaria futura”

Stefania Turri

Viverelastomia.it

Creare una piattaforma digitale dove le persone con alle spalle una stomia ed esperti in stomaterapia potessero interagire. Da questa idea e dalla necessita di supportare i pazienti prende vita il progetto “Viverelastomia.it” grazie alla collaborazione tra B. Braun, Tecnopolo Mario Veronesi e Doxee. Ne abbiamo parlato con
Stefania Turri, Product Manager B. Braun

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’idea di realizzare Viverelastomia.it nasce per migliorare la comunicazione in ambito sanitario e rendere più semplice e immediato il fluire di informazioni tra esperti in stomaterapia e pazienti. Questo è ancora più vero se pensiamo che il lancio della piattaforma è combaciato con l’inizio della pandemia da Covid-19, a Marzo 2020. La situazione di emergenza sanitaria e la conseguente saturazione delle strutture ospedaliere, seguita dalla chiusura di ambulatori e da difficoltà negli spostamenti, ha fatto emergere delle criticità nella cura soprattutto dei pazienti con patologie croniche, ponendo le basi per una, spesso rapida, riorganizzazione della relazione medico-paziente in una direzione più digitale.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Viverelastomia.it è stata pensata e creata per tutte le persone che vivono con una stomia e i loro familiari, come ulteriore canale di informazioni e di supporto per affrontare una nuova fase della propria vita. L’obiettivo è quello di creare una maggiore consapevolezza e conoscenza su tutto ciò che riguarda una stomia, offrendo consigli utili e pratici e rispondere alle domande più comuni.

Può descriverlo brevemente?
Viverelastomia.it è un portale informativo online ricco di idee, spunti e consigli per affrontare i diversi aspetti della vita con una stomia. Al suo interno, oltre ai contributi di esperti stomaterapisti e le testimonianze di persone stomizzate è, inoltre, presente un prezioso servizio di consulenza, attraverso la funzionalità “Parla con lo specialista” che consente un contatto diretto e gratuito a chiunque abbia necessità di ricevere assistenza, anche di tipo psicologico. In quest’area, previa registrazione, un esperto stomaterapista è a disposizione per dialogare, fornire consigli inerenti alla gestione della stomia e assistenza a distanza.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Si stima che in Italia le persone con stomia siano circa 70.000, con una media di circa 17.000 nuovi stomizzati ogni anno. Nei primi 10 mesi dal lancio della WebApp abbiamo raggiunto più di 500 visite da parte di utenti non registrati, circa 200 iscrizioni, 1.000 visualizzazioni di pagina, raccogliendo numerose conversazioni tra pazienti ed esperti stomaterapisti. Questi numeri, se rapportati alla percentuale delle persone stomizzate, diventano statisticamente significativi, dimostrando il bisogno di ricevere supporto ed informazioni su tematiche a volte sottovalutate anche a distanza/online.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
L’ambizione è sicuramente quella di permettere a Viverelastomia.it di raggiungere il maggior numero di utenti possibile, diventando un punto di riferimento nell’ambito della stomaterapia. Azzerare quindi le distanze geografiche, rafforzando la rete informativa ed il legame tra azienda, territorio e operatori sanitari, rappresenta sicuramente il nostro prossimo obiettivo.

Qual è l’aspetto principale del Patient Support Program che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Viviamo in un’epoca in cui la maggior parte delle persone si rivolge ad Internet in cerca di risposte alle più varie domande relative alla salute. Il canale digitale sembra quindi essere la strada più efficace da percorrere per soddisfare le aspettative del paziente. Il passaggio dal concetto di “cura” a quello di “prendersi cura” rappresenterà la sfida della politica sanitaria futura. In questo scenario, pensare al paziente significa anche progettare servizi e soluzioni digitali che incontrino i bisogni delle persone e supportino l’operatore sanitario nella scelta dell’approccio terapeutico più adeguato, facilitando l’interazione con il paziente. I “Patient Support Program” del futuro dovranno rappresentare un valido supporto per gli operatori sanitari, nella presa in carico del paziente, in un’ottica multidisciplinare. Ciò comporterà lo sviluppo di vere e proprie piattaforme digitali e percorsi interattivi di promozione della salute finalizzati al miglioramento del Patient Journey.