170 – Giroli (B. Braun): “La propulsione verso il digitale che abbiamo sperimentato dal 2020 non è che l’inizio di un percorso sempre più improntato all’eccellenza digitale”

Laura Giroli

#SiamoImpegnati

#SiamoImpegnati è un’iniziativa che ha unito le forze dei diversi team e società del Gruppo B. Braun intorno ad un concetto forte e condiviso: l’impegno a supporto dei professionisti della Sanità e dei pazienti in un momento di severa criticità. A parlarcene è Laura Giroli, Communication & Event Manager di B. Braun Milano SpA

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto #SiamoImpegnati è ispirato all’iniziativa internazionale del Gruppo B. Braun “#wearebusy”, nata per mantenere alta la vicinanza dell’azienda ai suoi target di riferimento in un momento molto particolare come l’esplosione dell’epidemia da Covid-19. Lo scenario era improvvisamente e radicalmente cambiato, una fase difficile in cui era fondamentale mantenere forte la coesione interna ed esterna intorno ai valori fondanti di B. Braun: proteggere e migliorare la salute delle persone.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge a tutti i nostri interlocutori interni ed esterni.

Potrebbe descriverlo brevemente?
La parola chiave è impegno: così come i professionisti della sanità erano in prima linea, impegnati nella lotta alla pandemia, noi ci siamo impegnati su più fronti per sostenerli, in modo da fare ciascuno la propria parte in uno scenario di criticità collettiva. Abbiamo agito in modo mirato verso i singoli target:

  • Territorio: attivazione di una campagna di donazioni;
  • Dipendenti: definizione di nuove attività a supporto del personale B. Braun, dalla sicurezza sul lavoro allo sviluppo di nuove competenze applicabili in tempi di pandemia;
  • Professionisti Sanitari: ideazione di contenuti educazionali online (web e social);
  • Pazienti: realizzazione di campagne di supporto ai pazienti per essere di aiuto concreto;
  • Corporate: organizzazione di una campagna stampa di comunicazione corporate per mantenere alto il messaggio di vicinanza all’intero settore della sanità, con focus specifico sul tema della sicurezza, da sempre uno dei pilastri delle nostre attività.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’obiettivo era garantire supporto e continuità nelle relazioni con tutti i nostri stakeholder. Abbiamo effettuato donazioni ad ospedali, organizzato corsi FAD per gli operatori sanitari, creato nuove opportunità di e-learning per i dipendenti, lavorato con le Associazioni Pazienti per supportare le cronicità – ad esempio organizzando il recapito a domicilio di dispositivi medici a pazienti impossibilitati a recarsi negli ambulatori – e abbiamo dato informazioni utili ai professionisti usando strumenti innovativi e digitali. I 14 post sui nostri social network sul tema Coronavirus hanno raggiunto, in media, le 1.200 visualizzazioni. In complesso, i risultati ci hanno dato grande soddisfazione.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Il lavoro al fianco degli operatori sanitari nella fase più critica della pandemia è superato, ma il nostro impegno continua come sempre, con nuove attività che portano al centro dell’attenzione il tema della sicurezza per tutelare la salute di pazienti e operatori. È uno dei pilastri che ci guida da oltre 180 anni e lo portiamo avanti un’ottica di dialogo costruttivo che chiamiamo “sharing expertise”.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Crediamo che la propulsione verso il digitale che abbiamo sperimentato dal 2020 non sia che l’inizio di un percorso sempre più improntato all’eccellenza digitale, anche nella comunicazione e negli eventi, senza dimenticare però che non tutto può essere trasformato: sono ambiti che sempre più devono lavorare in sinergia. Un altro aspetto chiave su cui l’attenzione sarà crescente è la creazione di valore per i clienti, ovvero dare vita a campagne e attività che aggiungano dei plus tangibili alla vita professionale degli operatori sanitari e dunque ai loro pazienti.