168 – Gelmetti (AstraZeneca): “Strumenti digitali in grado di coordinare l’azione di clinici e biologi molecolari sono la chiave per ridurre le differenze di accesso”


Rendere la diagnostica molecolare oncologica semplice e facilmente accessibile ai clinici italiani. Partendo da questa idea e grazie alla collaborazione del team di Diagnostica con altre funzioni aziendali di AstraZeneca è nato Omnichannel AZ Molecular Diagnostics e AZFastNet, il primo sito italiano dedicato all’informazione sul tema della diagnostica molecolare in oncologia. Ne abbiamo parlato con Davide Gelmetti, Head of Diagnostics Oncology in AstraZeneca.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La medicina di precisione, cuore della pipeline di oncologia di AstraZeneca e di molte altre aziende, oltre alla conoscenza delle terapie, richiede agli oncologi la conoscenza dei biomarker molecolari e, come passo successivo, come far accedere i pazienti ai test che identificano tali biomarker. Volevamo che questi aspetti fossero di facile accesso, per aiutare quotidianamente l’oncologo nella ricerca della migliore target therapy per i propri pazienti.

A chi si rivolge il vostro progetto?
AZ Molecular Diagnostics si rivolge essenzialmente agli oncologi. Il network fisico legato ad AZFastNet è reso possibile dalla collaborazione di oncologi, patologi e biologi molecolari.

Ce lo può descrivere brevemente?
AZ Molecular Diagnostics è il primo sito italiano dedicato all’informazione sul tema della diagnostica molecolare in oncologia; nel quale gli argomenti sono trattati in maniera accurata, ma semplice, in modo tale che anche i meno specializzati possano facilmente comprenderli. Compresi i concetti, l’oncologo che ha necessità di accedere ai test di diagnostica molecolare per i suoi pazienti può, grazie al collegamento diretto con l’interfaccia software AZFastNet, accedere a un network di laboratori specializzati in diagnostica molecolare. Con pochi click può richiedere un test diagnostico molecolare (es. BRCA1/2, EGFR, etc) per il suo paziente: la piattaforma AZFastNet gestirà la richiesta, l’invio di un corriere per la raccolta del campione, la sua analisi e infine l’invio del referto, in tempi rapidi e in completa sicurezza per il trattamento dei dati genetici.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ad oggi, grazie ad AZFastNet più di 26.000 pazienti hanno potuto accedere a test di diagnostica molecolare oncologica eseguiti in qualità e tempi idonei e gli oncologi hanno visualizzato più di 20.000 volte le informazioni contenute nelle pagine di AZ Molecular Diagnostics. Il nostro obiettivo è quello di facilitare sempre di più l’accesso alla diagnostica molecolare oncologica, sia come awareness, grazie ad AZ Molecular Diagnostics, sia come accesso ai test, mediante AZFastNet, consentendo così agli oncologi un approccio aperto all’oncologia di precisione.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Siamo convinti che il tema della diagnostica molecolare risenta ancora molto di una conoscenza non sempre ottimale tra gli operatori del settore e che l’accesso al percorso dei test sia molto influenzato da dinamiche regionali e dalla diversa specializzazione dei centri ospedalieri. Crediamo fermamente che strumenti digitali come questi, in grado di coordinare e sveltire l’azione di clinici, patologi e biologi molecolari, nel rispetto delle infrastrutture presenti, possano essere la chiave per ridurre le differenze di accesso tra clinici di vari centri.

Qual è l’aspetto principale del Multitarget & Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo che sarà fondamentale l’evoluzione delle piattaforme software: da sistemi principalmente di comunicazione a sistemi integrati con servizi “fisici” come spedizioni, analisi. Inoltre, il fattore Multichannel dovrà consentire sempre una maggiore flessibilità di utilizzo all’HCP ma, al tempo stesso, garantire tale flessibilità anche al personale di field delle aziende farmaceutiche.