168 – Antinozzi (Gedeon Richter): “La nostra capacità dovrà essere quella di fornire una comunicazione personalizzata in funzione del dinamico cambiamento in atto”

Filomena Antinozzi

Modello Ibrido KPIs

Fornire una diversificazione dei canali di comunicazione per l’informazione medico scientifica e per la formazione dei clinici. È questa l’idea alla base del progetto “Modello Ibrido KPIs” realizzato da Gedeon Richter. Ne abbiamo parlato con Filomena Antinozzi, Business Operations & Sales Force Effectiveness Manager.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’avvento della pandemia ha obbligato tutti ad attuare immediatamente canali di comunicazione alternativi al contatto in presenza, al fine di garantire la comunicazione medico scientifica e la formazione dei clinici anche in un momento così delicato. I nuovi canali erano già realtà, ma la nuova condizione ci ha spinti a renderli quotidiani, attuando così un nuovo modello ibrido di comunicazione.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge al nostro target di riferimento, quali clinici specialisti della salute della donna, quindi ginecologi e medici specialisti in infertilità. Oltre a questi, anche reumatologi, ortopedici ed endocrinologi, in quanto da poco più di un anno abbiamo effettuato il lancio di un nuovo prodotto per l’osteoporosi, completamente in remoto, sviluppando così la nostra attività verso il Multi Target e il Multichannel.

Può descrivercelo brevemente?
Si tratta di più strumenti operativi che, affiancati al contatto in presenza, permettono all’Informatore medico scientifico (Isf) di utilizzare il canale più appropriato in funzione della necessità del clinico, garantendo una comunicazione efficace ed efficiente del tempo del contatto. In sostanza in un’unica piattaforma abbiamo implementato un tool con il quale l’Isf pianifica ed effettua Web meeting con il clinico, permettendo inoltre l’utilizzo di documentazione scientifica digitale a supporto dell’incontro. Accanto a questo, un secondo modulo che consente l’invio di e-mail e DEM realizzate in modo specifico in base alle diverse aree di interesse dei clinici. Infine, lo sviluppo di un’area riservata, presente all’interno della nostra pagina internet, dove gli specialisti possono fruire di molti contenuti scientifici esclusivi, update di letteratura e webinar formativi all’avanguardia, il tutto in qualsiasi momento.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’obiettivo è quello di fornire una diversificazione dei canali di comunicazione per l’informazione medico scientifica e per la formazione dei clinici, dando l’opportunità agli stessi di poter scegliere il canale da utilizzare in funzione di una miglior gestione del tempo e dei contenuti. Con l’attuazione del nuovo modello Ibrido di comunicazione abbiamo disegnato un nuovo KPI, l’Engagement Index, fondamentale per osservare l’adozione dei nuovi canali ed attuare così una Customer Experience ottimale.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Siamo da poco approdati in questa nuova dimensione che è diventata il nuovo quotidiano. Questo spinge a sviluppare abilità tecnologiche e una cultura digital sia per le aziende che per i nostri interlocutori e ad accrescere le competenze che riguardano nuove metodologie di comunicazione e organizzative.

Qual è l’aspetto principale del Multi Target & Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La sfida dei prossimi anni è il miglioramento continuo di queste competenze dove gli interlocutori saranno sempre più fluidi nella scelta dei canali di comunicazione. La nostra capacità dovrà essere quella di fornire una comunicazione personalizzata in funzione di questo dinamismo, combinata con le tematiche di interesse.