152 – Bracci (Polifarma): “Proporre soluzioni e servizi digitali all’avanguardia è una delle chiavi di successo”

 

Contribuire alla preparazione del paziente per l’esame della colonscopia in modo efficace e discreto grazie ad un’interfaccia digitale. Nasce così Gaia, il chatbot realizzato da Polifarma e pensato per ridurre al minimo la possibilità di dover ripetere l’esame a causa di una preparazione non adeguata. Ne abbiamo parlato con Andrea Bracci Amministratore Delegato di Polifarma, azienda che, in area gastroenterologica, si caratterizza per la vasta gamma di prodotti indicati per il trattamento di diverse patologie quali problematiche epatiche, sindrome del colon irritabile, reflusso gastro-esofageo e stipsi.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Sfruttando la competenza acquisita negli anni sul digitale applicato ai modelli di prevenzione, forte dell’autorevolezza di un’azienda farmaceutica presente da cento anni nel mercato italiano e con un importante focus nell’area gastroenterologica, Polifarma ha voluto ideare una soluzione di Digital Health legata alla preparazione del paziente alla colonscopia, in modo da ridurre al minimo l’eventualità di dover ripetere l’esame diagnostico per cause legate ad una non corretta fase di preparazione. Il corretto esito della colonscopia può evitare infatti dispendi economici a carico del SSN e inutili disagi al paziente dovuti alla ripetizione dell’esame.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto Gaia si rivolge a tutti i pazienti che devono effettuare una colonscopia.

Ce lo può descrivere brevemente?
Gaia è un chatbot in grado di rendere attiva la partecipazione del paziente al percorso di preparazione alla colonscopia in termini di compliance (rispetto assicurato della privacy), di supporto motivazionale e psicologico (invio notifiche per gestire l’ansia pre-esame, tips sul lifestyle, supporto al paziente durante tutto il processo di preparazione senza demotivarlo) e di educazione/informazione con invio di notifiche personalizzate, consigli sulla dieta, corretta modalità di conservazione del farmaco e i suggerimenti per l’assunzione, documentazione necessaria per l’esame, appuntamenti. Caratteristica unica del servizio è l’empatia che genera verso il paziente, con un’attenzione particolare alla User Experience offerta. Infatti il chatbot instaura, seppur virtualmente, un rapporto di scambio e dialogo continuo per tutta la durata della preparazione.

Che risultati avete o volete raggiungere?

  • Sviluppare una soluzione che migliori le interazioni medico-paziente grazie alla continuità assistenziale
  • Offrire al paziente la migliore esperienza d’uso
  • Fare ricerca e pubblicare evidenze attraverso lo studio di correlazioni dei dati rilevati da strumenti di digitale integrati alle terapie farmacologiche

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Validare le Digital Therapies rispetto a protocolli internazionali certificati.

Qual è l’aspetto principale del Multitarget & Multichannel che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Senz’altro sia il Multitarget che il Multichannel dovranno essere strettamente collegati al customer need. Se è vero infatti che, tramite questi due drivers, il marketing farmaceutico riesce e riuscirà sempre di più a raggiungere efficacemente molteplici target (medici, operatori sanitari e pazienti), per poter davvero aiutare le persone bisogna ascoltare in primis i loro bisogni, mettendoli al centro. E questo perché, in un mondo che sta osservando una vera e propria digital transformation dove sia i medici che i pazienti raccolgono e gestiscono le informazioni sul web in autonomia, bisogna saper offrire un valore aggiunto soddisfando, e a volte anche anticipando, le necessità del proprio target di riferimento. Cavalcando quindi l’onda dell’evoluzione digital, proporre soluzioni e servizi digitali all’avanguardia, che facilitino la qualità della vita e del lavoro, potrebbe essere una delle chiavi di successo.