131 – Gulisano (IBSA): “Mettere al centro pazienti e clinici per sostenere e facilitare le coppie nel percorso della procreazione medicalmente assistita”

Sharon Gulisano

Una app per supportare nel proprio percorso le persone che vogliono intraprendere un percorso di procreazione medicalmente assistita (PMA). È Baby HeART, realizzata da IBSA. Ne abbiamo parlato con Sharon Gulisano, Sr Product Manager per l’area Fertilità e Urologia in IBSA da 5 anni

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
IBSA da sempre punta sull’innovazione sviluppando cure funzionali ai bisogni reali delle persone al fine di migliorare la loro qualità di vita. Da anni IBSA nell’ambito dell’infertilità, considerata dall’OMS una vera e propria patologia con un’innegabile dimensione sociale, è orientata a sostenere le coppie e la classe medica con soluzioni terapeutiche e servizi di alto valore. L’impegno di IBSA nell’ambito della procreazione medicalmente assistita (PMA) oggi si riconferma con un progetto innovativo: Baby HeART – Advanced Digital Medicine. Baby HeART, attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative, ha l’obiettivo di semplificare i rapporti tra specialisti e coppie agevolando il percorso di PMA. Baby HeART si ripromette di diventare un nuovo cuore, vivo e pulsante, nell’ambito della PMA, in cui tecnologia e passione sono riuniti in un solo nome per aiutare a generare la vita.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
BabyHeART è un progetto di medicina digitale che supporta medici e coppie nel percorso di PMA. Si tratta di un’app che si interfaccia con il sistema gestionale più diffuso nei centri di PMA: da un lato soddisfa la necessità delle pazienti e delle coppie di avere un canale di comunicazione efficace con il centro medico, dall’altro soddisfa la necessità del centro di ottimizzare la gestione e l’archiviazione dei dati clinici tramite canali certificati, ottenendo un risparmio di risorse. L’app, consente la condivisione digitale di esami e documenti direttamente dalla cartella clinica del paziente, offre la possibilità del teleconsulto e approfondimenti scientifici e educativi. Inoltre la paziente ha la possibilità di ottenere il suo piano terapeutico aggiornato in tempo reale sul suo dispositivo; aumentando l’aderenza terapeutica e minimizzando gli errori di assunzione di terapia.

Perché ritiene sia innovativo?
L’app è sviluppata in collaborazione con Advice Pharma, una società italiana che sviluppa soluzioni innovative di ingegneria informatica e fornisce servizi in ambito medico-scientifico. L’app si avvale di una tecnologia conforme alle normative per il Data Management al fine di garantire a medici e pazienti i massimi standard di sicurezza e tracciabilità dei dati nel lungo termine. Questa tecnologia ha permesso l’integrazione dell’app con Meditex, la soluzione utilizzata a livello internazionale per la gestione delle cartelle cliniche dei pazienti, delle terapie e diagnosi nell’ambito della PMA.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Il nostro obiettivo è offrire il progetto a tutti i centri di PMA che utilizzano Meditex siano essi centri privati o pubblici. L’app, oltre a snellire le attività tra centro medico e pazienti, dà un’immagine innovativa e valore al centro completando e impreziosendo l’offerta dei propri servizi. Ci aspettiamo un grande successo e l’adesione di un buon numero di centri di PMA che si traduce in un supporto di qualità ai pazienti che devono affrontare questo delicato percorso verso il concepimento. Un modo di rassicurare i pazienti, già molto avvezzi alla tecnologia e all’utilizzo delle app, facendoli sentire più accuditi e vicini al proprio medico.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Il nuovo contesto socio-sanitario in cui le restrizioni e il distanziamento sociale hanno cambiato il modo di relazionarsi tra medici e pazienti, ha tracciato la strada verso una veloce digitalizzazione e ha fatto emergere esigenze e opportunità. Nell’ambito della PMA, i dati di una survey, condotta su clinici specializzati in PMA di strutture pubbliche e private di 13 regioni sull’utilizzo della Telemedicina in seguito all’emergenza sanitaria Covid-19, confermano infatti che la maggior parte dei medici è soddisfatta dell’utilizzo della telemedicina e tutti gli intervistati affermano che un’app specifica per la PMA dedicata alla comunicazione medico-paziente sia uno strumento molto utile. Questi risultati sono stati un’ulteriore conferma per IBSA che aveva individuato in anticipo le nuove tendenze e la propensione dei medici verso il digitale convincendola a investire e a lanciare per prima un progetto di medicina digitale nell’area fertilità.