125 – Strapazzon (Alfasigma): “L’HR ha fatto suoi i concetti del marketing per arrivare ad attrarre, trattenere e sviluppare i migliori talenti”

Pietro Strapazzon

A_MAB è un progetto realizzato da Alfasigma e nato dall’esigenza di creare squadra e di includere nelle dinamiche aziendali anche i millennial. Abbiamo chiesto di raccontarci in cosa consiste a Pietro Strapazzon, HR Processes, Organizational Development and Total Reward, Direzione Corporate Human Resources and Organization

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’idea del progetto è nata un venerdì, nel tardo pomeriggio prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Con alcuni colleghi, stavamo ragionando su come coinvolgere maggiormente i giovani dell’azienda, che negli ultimi mesi/anni avevano assunto un peso numerico sempre maggiore nella popolazione aziendale. Abbiamo voluto creare qualcosa che potesse unire le persone, ma anche dare loro la possibilità di far sentire la propria voce e quindi sentirsi parte di una cosa più grande.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto si rivolge ai dipendenti millennial di Alfasigma Italia.

Può descrivercelo brevemente?
L’obiettivo principale è quello di portare idee nuove e fresche che siano slegate dai concetti di organizzazione e di gerarchia, dando un feedback sincero sulle iniziative in essere e proponendone altre. Alla base ci sono i concetti di “apertura”, “inclusione” e “piena libertà di espressione”. I due pilastri principali sono quindi la valutazione di idee aziendali indossando gli occhiali del millennial e la proposta di nuove idee innovative.

Quali risultati avete o volete raggiungere?
Un primo risultato è stato raggiunto vedendo il numero dei partecipanti. Siamo partiti da 8 persone e siamo a oltre 30 in poco più di 1 anno. Attualmente abbiamo 4 stream progettuali aperti, uno dei quali già presentato e approvato dall’ufficio HR. L’obiettivo è quello di arrivare a costruire proposte e seguire progetti che possano arrivare alla C-suite e fino al vertice aziendale.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Sicuramente è necessario lavorare sulla Governance del gruppo e arrivare a un approccio più orientato alla progettualità, dove c’è un coordinamento e un team di lavoro che agendo insieme e in modo sinergico possano arrivare ai risultati attesi.

Qual è l’aspetto principale del Consumer Health che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Può sembrare molto vasto, ma è sicuramente il macro-tema dell’Employee Experience. Sempre di più, soprattutto a partire dai millennial, il lavoro è visto come un “mettere al servizio dell’organizzazione le proprie competenze” e quindi si ha tutto il vantaggio a farlo per un’azienda dove si sta bene. L’HR ha fatto suoi i concetti del marketing per arrivare ad attrarre, trattenere e sviluppare i migliori talenti. La differenza fondamentale sarà nell’approccio. Infatti, non dobbiamo sottovalutare il fatto che i millennial sono molto attratti dalla co-creazione del valore. Per dirla in altro modo, il millennial vuole sentirsi parte del sistema!