119 – Team AbbVie: “Tempo e correttezza delle informazioni sono le due dimensioni a cui dare valore per supportare il clinico e il farmacista ospedaliero aumentando la qualità di cura del paziente”

 


 

 

Supportare clinico, farmacista e paziente nell’ottenere informazioni utili sulla psoriasi rendendole facilmente accessibili. È questo l’obiettivo del progetto “Derma Multichannel Campaign” realizzato da AbbVie. Ne abbiamo parlato con Antonio Aurino, Marina Francesca Passafaro, Fabio Bernardini, Matteo Pratelli, Alessandra Finizio e Leonardo Infranco, team dermatologia dell’azienda che ha dato vita alla campagna.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?

L’importanza del tempo e del reperire una corretta informazione è un’esigenza sempre maggiore in tutti i settori e lo è ancor di più per professionisti sanitari e pazienti. Tempo e correttezza delle informazioni sono le due dimensioni a cui dare valore per poter da un lato supportare il lavoro quotidiano del clinico e del farmacista ospedaliero aumentando quella che è la qualità di cura per il paziente, dall’altro offrire la possibilità al paziente stesso di trovare informazioni utili sulla patologia e su centri di riferimento, certificate dagli stessi dermatologi, che possano aiutarlo nella gestione quotidiana della propria malattia superando le limitazioni di eventuali barriere fisiche.

A chi si rivolge il vostro progetto?

Si rivolge ai professionisti dermatologi e farmacisti ospedalieri permettendo loro di avere accesso, a seconda delle loro esigenze e del loro ruolo, alle informazioni di supporto su patologia e trattamenti. I pazienti possono accedere alle informazioni sulla patologia.

Ce lo può descrivere brevemente?

Il progetto favorisce l’accesso alle informazioni scientifiche per i professionisti, supportando, attraverso i canali digitali, il continuo aggiornamento professionale. Anche i pazienti possono usufruire di informazioni di valore sulle patologie e sui servizi a loro dedicati per migliorare la gestione della loro malattia.

Che risultati avete o volete raggiungere?

Il periodo di lockdown ha rappresentato un banco di prova importante per esplorare ancor meglio l’utilità del progetto in uno scenario completamente inusuale. Poter garantire dei punti di contatto superando le barriere fisiche imposte dall’emergenza ha spronato il team ad avere ancora maggior cura dei contenuti e ad una ottimizzazione degli stessi per renderli più semplici e funzionali, rafforzando la nostra comprensione di ciò che realmente possa supportare professionisti e pazienti a livello digitale.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?

Sebbene negli ultimi anni siano stati fatti notevoli passi in avanti, il digital nel mondo farmaceutico sanitario è ancora poco sfruttato per le sue reali potenzialità. La collaborazione tra tutti i professionisti sanitari sarà fondamentale per trovare soluzioni al passo con lo sviluppo tecnologico e allo stesso tempo educare il paziente all’utilizzo migliore delle stesse.

Qual è l’aspetto principale del Marketing&Digital che sarà più importante nei prossimi anni?

Nei prossimi anni sarà sempre più importante adottare una forma di comunicazione ibrida che permetta di sfruttare la tecnologia in maniera complementare e non sostitutiva a quelli che sono i canali di comunicazione tradizionale. Questo aiuterà ad ottimizzare tempi e spostamenti per i professionisti del settore sanitario e permetterà ai pazienti di avere una gestione ancora migliore della patologia in favore della propria qualità di vita.