116 – Tortorella (Roche): “Co-creazione di progetti e studi tra clinici e aziende fondamentale per creare valore”


Un percorso formativo volto ad accompagnare i neurologi in una migliore lettura della risonanza magnetica in pazienti con Sclerosi Multipla. Da qui nasce MRI ACADEMY 4 MS, 5 giornate di formazione proposte da Roche. Ne abbiamo parlato con Paola Tortorella, neurologa e Neuroscience Medical Lead con gestione di varie aree terapeutiche (SM, NMO, Alzheimer, Parkinson, Autismo e Psichiatria) e di manager (brand e Field)

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Dalla necessità condivisa di fare formazione sulla nuova classe di neurologi nell’ottica di una personalizzazione della terapia.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Ad un panel di neurologi già specializzati, con meno di 40 anni e interessati ad approfondire le conoscenze relative alla lettura della risonanza magnetica (RM) nel paziente con Sclerosi Multipla (SM).

Ce lo può descrivere brevemente?
MRI ACADEMY 4 MS
è un progetto di alta formazione di 5 giornate sulle più moderne tecniche di RM. Prevede momenti di apprendimento teorico affiancati alla valutazione, in piccoli gruppi, di immagini di RM di pazienti con diversi gradi di avanzamento della patologia. Il carattere “pratico” del corso darà l’opportunità di perfezionare la conoscenza dei protocolli di acquisizione standard, dei parametri radiologici in uso per la definizione della diagnosi di SM e delle principali metodiche di analisi quantitativa delle immagini di RM.

Che risultati avete o volete raggiungere?
L’identificazione precoce dei segni di attività e progressione della Sclerosi Multipla e la creazione di una rete di giovani neurologi esperti di imaging che possano produrre evidenze scientifiche ed infine creare «una nuova cultura» sulle applicazioni della RM nella SM.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
L’accelerazione della conoscenza sui primi segni di malattia e di progressione è un’opportunità fondamentale per la formazione del Neurologo del futuro.

Qual è l’aspetto principale della Scientific Collaboration che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La co-creazione e costruzione di qualunque progetto e/o studio tra clinici ed aziende sarà fondamentale per creare valore.