105 – Team Bayer: “La nostra capacità di innovare ascolta i bisogni delle donne che cambiano sempre più velocemente”


Una campagna di educazione e sensibilizzazione che nasce con l’obiettivo di informare il pubblico in tema di sessualità e contraccezione, presentando in chiave fruibile e ingaggiante i dati del recente Rapporto Censis-Bayer. È #dilloatuasorella, progetto realizzato da Bayer altamente comunicativo grazie anche all’ironia de La Pina, che presta la sua voce ad un puppet con le sue sembianze. Ne abbiamo parlato con Debora Segalina, Senior Brand Manager Prodotti Contraccettivi Long Acting della Unit iWHC di Bayer Pharma e con il suo team.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Mentre dating app e social media rendono sempre più libera e accessibile la sessualità, in Italia sembrava mancare da anni una corretta informazione sulla contraccezione. Per questo motivo, l’anno scorso abbiamo voluto realizzare insieme al Censis una importante ricerca che ha fotografato come è cambiata e sta cambiando la sessualità degli italiani intervistando 500 uomini e 500 donne tra i 18 e i 40 anni. Ne è conseguita una pubblicazione, il Rapporto Censis-Bayer, che ha aiutato a comprendere meglio come è cambiato il rapporto tra società e sessualità e ci ha dimostrato l’importanza di una corretta e ampia informazione su questi temi, per consentire a ogni donna di prendere decisioni pienamente consapevoli. Da qui l’idea di trasformarla in contenuti nativi sui social (Facebook e Instagram), e stimolare la community femminile.

A chi si rivolge il vostro progetto?
La nostra capacità di innovare ascolta i bisogni delle donne che cambiano sempre più velocemente, e le nostre soluzioni nella contraccezione seguono l’evoluzione dei tempi. Core target della campagna erano le donne italiane tra i 18 e i 40 anni, che maggiormente hanno bisogno di essere informate e sensibilizzate in tema di contraccezione femminile.

Ce lo può descrivere brevemente?
Dopo un primo anno di campagna informativa attraverso la voce di influencer e blogger che hanno portato il loro personale contributo sul tema contraccezione e scelte consapevoli nel campo della sessualità, il passaggio è stato lanciare nel 2019 la nuova wave: #dilloatuasorella, una campagna di educazione e sensibilizzazione che nasce con l’obiettivo di informare il pubblico in tema di sessualità e contraccezione, presentando in chiave fruibile e ingaggiante i dati del recente Rapporto Censis-Bayer, a vent’anni dall’ultima ricerca, servendosi anche dell’ironia de La Pina, che presta la sua voce a un puppet con le sue sembianze. Il risultato è una campagna fresca e coinvolgente che punta a colmare il gap di informazioni emerso dalla ricerca e attivare un dialogo in primis tre le donne, non solo mere fruitrici del messaggio, ma vere e proprie promotrici. #dilloatuasorella: parla in modo diretto e insolito a tutte le italiane e gli italiani, invitandoli alla condivisione. Per questo motivo abbiamo scelto come mezzi di comunicazione privilegiati le Pr e i social, in particolar modo Instagram, e un branded content accattivante. È possibile, infatti, seguire il canale Instagram My Contraception Italia, dove si possono trovare anche approfondimenti, video e informazioni, realizzati con il contributo di esperte in ginecologia e sessuologia che hanno aderito con entusiasmo alla nostra campagna, da condividere in modo semplice e veloce, con un linguaggio molto vicino alle donne.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna ha ottenuto ottimi risultati sia in termini di readership (80 milioni) che media coverage (oltre 100 pubblicazioni). I video sono stati largamente apprezzati anche sui social con oltre 300.000 visualizzazioni e più di 2.000 condivisioni.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Dopo la regressione degli anni precedenti, il tasso dell’uso dei contraccettivi negli ultimi due anni è rimasto costante. Un risultato che conferma il contributo della nostra campagna educational e l’impatto positivo nella popolazione femminile. I risultati iniziano a vedersi, quindi noi ribadiamo il nostro impegno in questa direzione.

Qual è l’aspetto principale del Patient&Advocacy che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
La figura del ginecologo rimane centrale, il ginecologo è ancora oggi il riferimento principale per le donne. Spesso però il dialogo sulla scelta contraccettiva diventa meno urgente rispetto ad altri temi. Per questo sentiamo il bisogno di essere al loro fianco per dare il nostro contributo come azienda che da più di cinquant’anni svolge un ruolo di primo piano nella ricerca a favore della salute femminile, studiando soluzioni innovative e sempre più efficaci per rispondere alle esigenze delle donne. Quest’anno, per dare ampio risalto a questa figura in occasione dei 60 anni della contraccezione ormonale, stiamo dando inizio a una nuova serie di idee e iniziative social e PR, e prevediamo anche la realizzazione di progetti ad hoc sul canale online.