094 – Niksiar (Pfizer): “Fondamentale non smettere mai di ribadire l’importanza di garantire a tutte le pazienti il diritto alla migliore qualità di vita”

Bahare Niksiar

Voltati. Guarda. Ascolta 2020

Una campagna di sensibilizzazione con lo scopo di modificare la percezione del tumore al seno metastatico. È “Voltati. Guarda. Ascolta”, iniziativa realizzata da Pfizer e culminata in una docu-serie con protagoniste le donne con questa patologia. Ne abbiamo parlato con Bahare Niksiar, Breast Commercial Strategy Manager. Fanno parte del team anche Lorenzo Anti – Commercial Strategy Lead, Leya Thacherril – Jr Breast Commercial Strategy Manager, Paola Corti – Senior Manager, External IDM Communications e Ombretta Palermo – Senior Manager, Policy & Public Affairs

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
In Italia sono oltre 37.000 le donne che convivono ​con un tumore al seno metastatico. Sebbene si tratti di migliaia di donne, è una condizione poco trattata dall’informazione e ancor meno presente nelle priorità di Associazioni e Istituzioni. Per questo motivo Pfizer, in partnership con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia, e col patrocinio di Fondazione AIOM, ha deciso di promuovere la campagna Voltati. Guarda. Ascolta. La prima campagna di awareness nata con l’obiettivo di modificare la percezione del tumore al seno metastatico e rompere il silenzio che circonda questa forma di cancro, dando voce alle donne che ne sono affette, portando in primo piano i loro sentimenti, le loro emozioni, ciò che provano e vivono quotidianamente.

A chi si rivolge il vostro progetto?
La campagna si rivolge alla popolazione generale, per mostrare l’importanza di sostenere le donne con tumore al seno metastatico nel raggiungimento dei loro obiettivi e per incoraggiarle a non rinunciare ai propri traguardi e a farsi ispirare dalle storie di successo di altre donne nella stessa condizione. 

Potrebbe descriverlo brevemente?
Dopo aver raccolto le storie delle pazienti e averle fatte conoscere attraverso il web, la radio, i canali social, eventi di piazza, un corto cinematografico e un contest musicale, quest’anno la campagna ha utilizzato la potenza del mezzo televisivo per raccontare attraverso un docu-reality le “storie che ispirano”, storie di traguardi raggiunti da pazienti con tumore al seno metastatico, in grado di incoraggiare altre donne con questa malattia a porsi obiettivi ambiziosi. Tutto questo all’interno di My way – Storie che ispirano, un contest indetto per raccogliere e selezionare storie legate a traguardi concreti e dal valore universale. Le storie sono state veicolate attraverso una docu-serie in 4 episodi condotta da Paola Marella andata in onda tra novembre e dicembre 2020 su LA7d GUARDA LA DOCU-SERIE (Paola)

Che risultati avete o volete raggiungere?
I principali obiettivi che ci siamo posti con questa campagna sono promuovere una maggiore conoscenza sul tumore al seno metastatico e soprattutto dare voce alle pazienti. Siamo fieri di poter dire che Voltati. Guarda. Ascolta. ha contribuito a modificare la percezione del tumore al seno metastatico, proprio attraverso la voce di chi ne è affetto. Il risultato più importante, sicuramente, è che finalmente si parla di tumore al seno metastatico con attenzione sempre più crescente.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
La nostra azienda ha come missione aziendale quella di un’innovazione che ha un suo senso soltanto se si muove nella direzione dei bisogni del paziente, riteniamo essenziale continuare a cooperare con tutti gli attori coinvolti a vario titolo nella ricerca, cura, informazione e advocacy, a questo proposito la collaborazione nell’ambito della campagna con protagonisti della realtà oncologica italiana ne è un esempio. Grazie a questa collaborazione siamo riusciti a tenere alta l’attenzione su questa patologia e continueremo a lavorare insieme per offrire risposte concrete al bisogno di salute e qualità di vita di cui tante donne hanno diritto.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Per anni, e ancora oggi spesso, l’esperienza del tumore al seno nei messaggi sui media e sulla rete è stata descritta nelle testimonianze di tantissime donne come una battaglia che, seppur dura, si può vincere. Solo da qualche anno, grazie al coraggio e all’intraprendenza di donne con tumore metastatico, si dà spazio alla voce di chi questa battaglia non l’ha vinta ma, come ha scritto una di loro, “cercando quotidianamente un armistizio”, convive con il tumore. Quindi sarà di fondamentale importanza non smettere mai di ribadire, attraverso campagne di sensibilizzazione come Voltati Guarda Ascolta, l’importanza di garantire a tutte le pazienti il diritto alla migliore qualità di vita possibile.