084 – Vivar Wacher (Roche Diabetes Care): “Il nostro obiettivo è aiutare le persone affette da diabete ad affrontare le sfide quotidiane”

 

Un device per agevolare il paziente diabetico accompagnandolo nella gestione della terapia insulinica. È una micropump senza catetere per l’insulina realizzato da Roche Diabetes Care, pensato soprattutto per le persone con diabete di Tipo 1 vincolate ad un trattamento multi-iniettivo. Abbiamo approfondito l’argomento con Rodrigo Diaz de Vivar Wacher, General Manager Roche Diabetes Care Italy.

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?
Da oltre 40 anni, Roche Diabetes Care è pioniere nel portare innovazioni tecnologiche e servizi altamente specifici per la gestione del diabete, aiutando le persone con diabete a vivere una vita quanto più possibile attiva e priva di limitazioni. Leader a livello mondiale con più di 5.000 dipendenti in oltre 100 Paesi, Roche Diabetes Care si impegna ogni giorno, attraverso la promozione di una gestione personalizzata del diabete (iPDM), per sostenere i pazienti, soggetti a rischio, i medici e tutte le figure che lavorano in ambito sanitario, affinché sia possibile gestire questa malattia in maniera ottimale al fine di raggiungere un quotidiano reale sollievo dalla malattia.

A chi si rivolge il vostro prodotto?
Il nostro prodotto ha l’indicazione per il trattamento delle persone con diabete in terapia insulinica. Stiamo parlando di circa un milione di persone solo in Italia. Nello specifico, sicuramente ne hanno maggiormente beneficio le persone con diabete Tipo 1 e in trattamento multi-iniettivo, che sono costrette a farsi più iniezioni di insulina al giorno per poter tenere sotto controllo la propria glicemia.

Perché ritiene sia innovativo?
Il device racchiude tutti i vantaggi di un microinfusore tradizionale ma senza catetere. Il suo design modulare, consente, in base alle proprie necessità, di scollegare temporaneamente la micropump e di poterla ricollegare in seguito senza sprechi di insulina e dei materiali che la costituiscono. Inoltre, le sue dimensioni ridotte lo rendono uno strumento discreto. Inoltre, ha anche un impatto sui costi e sull’ambiente. Infatti, la sostituzione indipendente della base, del serbatoio e della cannula riduce notevolmente gli sprechi e le quantità di rifiuti prodotti. Infine, la batteria zinco-aria utilizzata, a differenza delle normali batterie a litio, è maggiormente eco-sostenibile.

Che risultati avete o volete raggiungere?
I risultati che vogliamo raggiungere sono molteplici. Da un lato, che venga implementato un approccio olistico alla gestione della terapia che contempli tutti gli ambiti di monitoraggio e cura, dalla misurazione della glicemia alla documentazione digitale fino al trattamento terapeutico/farmacologico personalizzato. Dall’altro, poter aiutare le persone affette da diabete ad affrontare le sfide quotidiane e rafforzare la relazione medico-paziente, facilitando il controllo degli effetti dei trattamenti medici, della dieta e dei cambiamenti dello stile di vita sui livelli di glucosio nel sangue. Infine, ma non meno importante, vogliamo che venga garantita l’universalità, l’uguaglianza e l’equità di trattamento su tutto il territorio italiano.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?
Le persone con diabete devono prendere circa 50 decisioni terapeutiche ogni giorno, e questo si trova in netto contrasto con il fatto che trascorrono meno di 5 ore all’anno con il proprio medico. Prendere decisioni terapeutiche errate per un periodo così prolungato nel tempo, comporta vivere con valori di glicemia nel sangue inadeguati, e può generare complicanze devastanti a lungo termine. Basti pensare al piede diabetico che può portare, se non trattato tempestivamente, all’amputazione dell’arto. Per affrontare il problema è importante focalizzarsi concretamente sul paziente e ripensare al modo in cui le persone con diabete ricevono supporto. L’evoluzione della tecnologia che spazia dall’intelligenza artificiale, ai sensori digitali e ai dispositivi indossabili, sta giocando un ruolo importante in questo momento di profondo cambiamento, fornendo una quantità crescente di dati relativi alla salute e alla malattia. Tuttavia, è importante che il diluvio giornaliero di informazioni non travolga i pazienti e gli operatori sanitari coinvolti, ma li aiuti, attraverso strumenti capaci di analizzarli, a raggiungere obiettivi terapeutici sempre più personalizzati.