082 – Team Edwards Lifesciences: “Essere sempre all’avanguardia nelle principali scoperte per il trattamento delle patologie valvolari cardiache per il bene dei pazienti”

Superare gli attuali limiti della tecnologia delle valvole meccaniche e biologiche soddisfacendo la necessità di una durata in linea con l’aspettativa di vita dei pazienti portatori di protesi biologiche. Sono questi gli obiettivi alla base della valvola cardiaca realizzata da Edwards Lifesciences. La mission del team italiano della Business Unit “Surgical Structural Heart” è quella di aiutare i medici a trattare le patologie valvolari cardiache attraverso la fornitura di tecnologie e dispositivi usati in interventi di sostituzione valvolare chirurgica, nell’ottica di garantire ad ogni paziente il trattamento più appropriato al momento giusto. Edwards Lifesciences continua a produrre soluzioni innovative per migliorare le sue valvole biologiche chirurgiche con l’obiettivo di migliorare continuamente i risultati a favore dei pazienti, mentre il team lavora per garantire a medici e pazienti l’accesso alle più terapie più innovative. È proprio con loro che abbiamo approfondito il carattere di innovatività di questo device.

Qual è l’impegno della sua azienda in questa area terapeutica?

La leadership di Edwards Lifesciences nella chirurgia delle valvole cardiache è iniziata più di 60 anni fa, quando la società ha aperto la strada alla progettazione e allo sviluppo della prima valvola aortica meccanica, in collaborazione con il medico americano Dr. Albert Starr. Le partnership con i medici hanno sempre posto Edwards all’avanguardia delle scoperte più importanti nel trattamento delle malattie delle valvole cardiache. In Europa, Edwards ha collaborato con il chirurgo francese Alain Carpentier nel 1981 migliorando i propri dispositivi medici per sviluppare valvole biologiche che sono diventate tra le più scelte dai chirurghi in tutto il mondo. Sulla base di questa tecnologia, Edwards ha continuato a innovare per migliorare i risultati dei pazienti. Nel 2017, Edwards Lifesciences ha lanciato una protesi valvolare aortica progettata per migliorare la qualità della vita dei pazienti sottoposti a chirurgia di sostituzione della valvola aortica.

A chi si rivolge il vostro prodotto?

Il device è indicato per i pazienti che richiedono la sostituzione della valvola aortica. Con il suo tessuto innovativo, questo dispositivo mira a fornire una maggiore durata e mantenere le comprovate prestazioni emodinamiche cercando di garantire al contempo una qualità della vita paragonabile a quella delle persone senza malattia della valvola aortica.

Perché ritenete sia innovativo?

Questa è una valvola cardiaca resiliente biologica realizzata con un innovativo tessuto pericardico bovino esclusivo di Edwards, che incorpora una nuova tecnologia. La tecnologia consente inoltre di conservare la valvola in condizioni di imballaggio a secco, agevolando la facilità d’uso in sala operatoria.

Che risultati avete o volete raggiungere?

I risultati del primo studio clinico a 4 anni (Commence Trial) sono eccellenti in termini di libertà da deterioramento strutturale, e favorevoli in termini di stabilità emodinamica e di insorgenza di alcune complicanze, quali tromboembolia, sanguinamento ed impianto di pace-maker. Tutti i programmi di trial clinici su questo device hanno l’obiettivo di comprovare la sicurezza e l’efficacia delle nuove tecnologie proprietarie introdotte.

Quali ritiene siano gli unmet needs di questa area terapeutica?

Oggi le valvole meccaniche non soddisfano pienamente le aspettative di qualità della vita dei pazienti. In teoria, le valvole meccaniche durano più a lungo ma di solito richiedono un trattamento quotidiano con farmaci anticoagulanti, che possono aumentare il rischio di sanguinamento. Pertanto, i pazienti devono essere monitorati regolarmente e devono adattare conseguentemente il proprio stile di vita. Ciò è anche da considerare, in particolare per le donne in età fertile e in gravidanza, poiché gli anticoagulanti aumentano le complicanze durante la gravidanza e il parto. Le valvole biologiche non richiedono al paziente di assumere a lungo termine farmaci anticoagulanti, a meno che il paziente non abbia altri fattori di rischio o condizioni mediche che lo richiederebbero.