077 – Finsinger (AbbVie): “Continuare a supportare eventi educazionali che rendano la comunità ematologica partecipe della costruzione di un vero e proprio percorso”

Paola Finsinger

BeCLose2 Hematology

“BeCLose2 Hematology”, evento dedicato ad ematologi ed oncologici, è stato realizzato da un team multidisciplinare guidato dal Medical Affairs dell’area Oncology di AbbVie. A parlarne è Paola Finsinger, membro del team di Medical Affairs di Oncologia di AbbVie, a nome di tutto il team cross-funzionale che ha partecipato al progetto e che è composto da Morena Caira, Head of Medical Affairs Oncology in AbbVie Italia, Lorenzo Tambi, Senior Brand Manager, Vincenzo Festa, Business Unit Manager, Federico Fucetola, Business Unit Director Oncology, insieme al prezioso supporto di Marina Passafaro del Business Technology Team ed Aurora Di Lenola del Scientific Events team dell’affiliata italiana.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
BeCLose2 nasce dall’unione di BCL2 (pathway fondamentale nell’apoptosi delle cellule tumorali) con le parole “be close to”, perché in AbbVie crediamo che per guidare l’innovazione l’unica strada possibile sia quella che si percorre insieme, in sinergia con la comunità scientifica ematologica. Così, come Direzione Medica AbbVie Italia, abbiamo deciso di realizzare il primo evento educazionale in ematologia.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Alla comunità scientifica di ematologi ed oncologi italiani, con l’obiettivo di creare un momento di confronto tra gli specialisti per fare il punto in una maniera completamente nuova sulle principali novità nelle diverse patologie ematologiche.

Potrebbe descrivercelo brevemente?
Si tratta di un percorso educazionale innovativo composto da sessioni interattive e un live webinar nazionale che ha visto il coinvolgimento di oltre 200 ematologi, tra faculty e discenti, creando un momento di confronto tra gli specialisti per fare il punto sulle principali novità nelle diverse patologie ematologiche, partendo dai meccanismi biologici alla base delle malattie, tra cui il pathway di BCL2. Nel webinar sono state inserite delle sessioni “speciali” con l’intervento di ospiti esterni al mondo dell’ematologia: due talk ispirazionali sulle tematiche di evoluzione e innovazione a cura di un biologo ed un fisico, e due interviste doppie in cui un ematologo è stato messo a confronto con un ospite esterno (rispettivamente un astronauta e uno sportivo) sulle tematiche di intelligenza e unicità.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Al live webinar hanno partecipato più di 90 discenti, e in totale le iscrizioni alla piattaforma web hanno superato i 200 iscritti. A seguito di una survey post webinar è emerso che l’83% dei partecipanti percepisce ottimo l’impegno di AbbVie in ematologia, e oltre il 90% ritiene ottimi i contenuti scientifici dell’evento e lo consiglierebbe ad un suo collega.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Continuare a supportare, come AbbVie, eventi educazionali di alto valore scientifico che rendano la comunità ematologica partecipe della costruzione di un vero e proprio “percorso” educazionale e non soltanto di un singolo evento.

Come si evolveranno in futuro gli Stand Alone e gli eventi non ECM?
Probabilmente la modalità con cui si svolgeranno gli eventi in futuro sarà una modalità ibrida, con un mix di partecipanti sia in presenza in un evento residenziale, ma anche con la possibilità di partecipazione da remoto, attraverso piattaforme sempre più interattive.

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