076 – Conti-Beccagutti (Medtronic): “I nostri sforzi migliorano i risultati di salute dei pazienti ottimizzando il consumo di risorse”

 

L’unione di competenze diversificate sui temi dell’accesso, delle politiche sanitarie e dei processi decisionali unitamente alla forza della comunicazione hanno reso il team Medtronic in grado di realizzare un progetto come Value Based Healthcare, finalizzato a diffondere una vera e propria cultura dei modelli sanitari basati sul valore. Ne abbiamo parlato con Francesco Conti Government Affairs & Communication Director e Guido Beccagutti Value, Access & Policy Director

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Value Based Healthcare (VBHC) non è semplicemente un’idea, ma nasce dalla forte responsabilità di rendere reale la nostra missione che ci ricorda quanto i nostri sforzi trasformano la vita di milioni di persone ogni anno, attraverso lo sviluppo e l’implementazione di prodotti, servizi e soluzioni integrate che migliorano i risultati di salute dei pazienti ottimizzando il consumo di risorse. Il progetto proposto rappresenta pertanto la modalità con cui Medtronic intende rispondere alle sfide universali della sanità di oggi: bisogni assistenziali crescenti della popolazione, progressivo invecchiamento e aumento dell’incidenza delle malattie croniche. Medtronic pertanto sposa e fa sua la strategia VBHC, attraverso la quale si definiscono programmi innovativi basati sulla centralità del paziente, in grado di valutare il percorso terapeutico nella sua complessità, dalla presa in carico alla gestione domiciliare, in un’ottica di integrazione, sostenibilità e beneficio.

A chi si rivolge il vostro progetto?
I nuovi modelli sanitari implementati basati sul valore si rivolgono a tutti gli stakeholders della filiera della salute. È una partnership che si compone attraverso l’analisi dei bisogni dei pazienti ma che necessita della trasparenza e collaborazione di erogatori, payer e decision maker che affrontano, condividendolo, un cambiamento radicale delle modalità di erogazione e finanziamento delle cure.

Ce lo può descrivere brevemente?
VBHC è una strategia di condivisione e allineamento tra i diversi stakeholder dell’assistenza sanitaria. Partendo dalla nostra mission siamo stati driver del cambiamento con la promozione della Value Agenda for Italy: un documento di policy per la gestione sanitaria del prossimo futuro alla cui definizione hanno partecipato gran parte dei decisori italiani, la comunità scientifica ed accademica. Questo Modello è stato altresì reso operativo sulle nostre terapie realizzando modelli di business che implicano la verifica degli esiti di salute derivanti dall’uso delle nostre tecnologie. Oggi, attraverso la partnership con le università, stiamo lavorando a potenziare modelli di Value Based Procurement in grado di cogliere l’innovazione di processo e di superamento dei silos per modelli di presa in carico del paziente che condizionano il pagamento all’esito di salute raggiunto. Oltre 1.000 gli stakeholder coinvolti fra erogatori, operatori sanitari, decisori e rappresentanti dei pazienti.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Ad oggi abbiamo creato 22 programmi di VBHC basati sulla verifica sistematica degli esiti clinici raggiunti con le nostre terapie, coinvolto 35 centri ospedalieri pubblici e privati su tutto il territorio nazionale e 3 centrali di committenza a livello regionale, stretto partnership con diversi enti universitari e siglato 6 contratti basati sul nuovo modello di business con pagamento condizionato al risultato di salute ottenuto nei pazienti trattati con tecnologie Medtronic. Siamo riusciti ad elevare fortemente la consapevolezza della necessità di un cambio di paradigma nelle scelte di salute coinvolgendo una community rappresentativa di stakeholder sanitari.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
È necessario un recepimento dei capisaldi della strategia Value Based Healthcare all’interno del nostro sistema, quali la centralità dei bisogni del paziente e degli esiti di salute nei percorsi di cura, coniugandoli con logiche di finanziamento basate sulla presa in carico. La domanda reale è sapere come affrontare il cambiamento, possibile solo se saremo in grado di analizzare il grande volume di dati generati dai modelli VBHC e tradurlo in risultati sia in termini di salute che di costi; oltre a stipulare alleanze che consentano l’ottimizzazione delle risorse e del know how disponibili.

Qual è l’aspetto principale del Market Access che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
I vantaggi derivanti dalle disponibilità dei Big Data permetteranno sempre più di sviluppare soluzioni terapeutiche e innovazioni organizzative in grado di migliorare i risultati di salute, attraverso modelli di presa in carico globale. Un’evoluzione quindi dei tradizionali modelli di accesso verso modelli di care continuum, ovvero sistemi di cura collaborativi e integrati basati sul principio della continuità assistenziale. Questo è qualcosa che non è possibile fare da soli, serve quindi leadership e capacità di creare alleanze verso un nuovo paradigma dell’offerta di salute.