071 – Rossi-Finsinger (AbbVie): “In futuro gli eventi uniranno anni di esperienza in residenziale a questo nuovo approccio digital, trovando il giusto equilibrio”

Cristiana Rossi
Paola Finsinger
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Il progetto “V-ReSTART”, realizzato da AbbVie, ha avuto l’obiettivo di far conoscere alla comunità ematologica italiana il panorama terapeutico per il trattamento della leucemia linfatica cronica recidivata/refrattaria e i vantaggi di una nuova terapia limitata nel tempo per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Ne abbiamo parlato con Cristiana Rossi, membro del team di Marketing, e Paola Finsinger, membro del team di Medical Affairs di Oncologia di AbbVie

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’approvazione della nuova indicazione di venetoclax in combinazione con rituximab ha aperto nuove possibilità di trattamento per i pazienti affetti da leucemia linfatica cronica recidivata/refrattaria (LLC R/R). Per questo motivo è stato importante creare un momento di confronto di alto livello scientifico, che riuscisse ad adattarsi alla nuova realtà Covid mantenendo alta l’interattività e l’interesse per le tematiche affrontate. Il progetto “V-ReSTART – il valore del tempo” ha avuto in tal senso un ruolo fondamentale. L’evento, che nasceva come residenziale alle Officine Farneto di Roma, è stato riadattato riproducendo gli stessi luoghi in una realtà virtuale ed interattiva che dava la possibilità di navigare da remoto nelle diverse aree delle Officine Farneto, trovando in ciascuna di esse contenuti utili ed interessanti sull’evento e sulla nuova indicazione terapeutica. Tra le differenti aree virtuali tra cui poter navigare, si trovava la Hall con la condivisione della faculty e del programma, l’area street artist con l’esposizione di 4 opere d’arte sviluppate dall’artista Joyce sulle 4 parole più significative per un paziente con LLC R/R, la virtual booth promo contenente tutti i messaggi chiave del nostro prodotto e infine l’area workshop che dava la possibilità di accedere a 12 diversi gruppi di lavoro.

A chi si rivolge il vostro progetto?
A tutti i clinici ematologi che trattano pazienti con LLC nella loro pratica clinica, per far conoscere loro lo scenario terapeutico in continua evoluzione nel trattamento di questa patologia ematologica. Ma indirettamente, tramite i clinici, vuole anche rivolgersi a tutti i pazienti, sottolineando l’immenso valore del tempo per loro, dalla diagnosi al trattamento, ma soprattutto del valore tempo inteso come libertà dal trattamento e libertà dalla progressione della malattia.

Potreste descrivercelo brevemente?
V-ReSTART evolve l’acronimo V-R (venetoclax+rituximab) associandolo al concetto di ripartenza (RESTART) del nostro prodotto in una nuova indicazione che arricchisce le possibilità di trattamento per tutti i pazienti affetti da LLC R/R. L’evento si è svolto in modalità da remoto e si è articolato su 3 sessioni di webinar in 3 giornate diverse per discutere in modo interattivo dei punti chiave e delle principali novità dello scenario terapeutico. Il numero totale di relatori era 43.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Abbiamo raggiunto grandi risultati in termini di partecipazione (189 iscritti totali e un massimo di 103 partecipanti contemporanei con una durata media di permanenza di 157 minuti) e di divulgazione dei messaggi chiave in grado di comunicare il reale valore clinico-economico della nostra terapia a durata fissa, a tutti i nostri stakeholders, ai clinici e ai farmacisti ospedalieri. L’opportunità per la nostra azienda di crescere e di aumentare fiducia e credibilità presso la comunità ematologica italiana è ancora grande e l’immenso valore della nostra terapia ci darà gli strumenti migliori per farlo.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Quando si parla di migliorare la vita del paziente, si vuole sempre fare di più. Per far sì che questo diventi realtà, AbbVie si impegna nella sua mission di azienda votata all’innovazione, focalizzata sui pazienti e impegnata nello sviluppo di terapie che abbiano un impatto significativo sulla vita delle persone.

Come si evolveranno in futuro gli Stand Alone e gli eventi non ECM?
La realtà a cui il Covid-19 ci ha messo di fronte è stata una grande sfida per tutti noi. Ci ha costretto ad evolvere il nostro modo di pensare e progettare, offrendoci così la grande opportunità di rendere gli eventi innovativi e diversi dal passato. Ha accelerato un processo che si sarebbe comunque verificato nel corso dei prossimi anni e ci ha aperto le strade di una nuova era digitale, smart ed interattiva. Prevediamo che in futuro gli Stand Alone e gli eventi non ECM uniranno anni di esperienza in residenziale a questo nuovo approccio digital, trovando il giusto equilibrio. 

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