068 – Franceschini (Medtronic): “Aziende e Sistemi Sanitari dovranno definire contesti di collaborazione sempre più digital”

Salvatore Franceschini

360° HYSTEROSCOPY LEARNING PATHWAY

Realizzare un percorso di formazione e set-up dei centri di eccellenza clinica per garantire un percorso paziente semplificato e di altissima specializzazione chirurgica in setting ambulatoriale nell’isteroscopia. Da questa idea e dalla collaborazione tra Medtronic e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS nasce “360° HYSTEROSCOPY LEARNING PATHWAY”. A parlarcene è Salvatore Franceschini, Business Development Manager GYN Health, Medtronic

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
L’approccio mininvasivo ed il setting ambulatoriale nell’isteroscopia assicurano alla paziente la possibilità di un trattamento combinato, diagnostico ed operativo insieme, garantendo una riduzione dell’impatto sulle pazienti. Il progetto nasce con la volontà di migliorare il patient pathway che, unita alla visione educazionale multidisciplinare di Medtronic, ha condotto alla realizzazione di questo percorso di formazione strutturato con obiettivi ben definiti per migliorare l’outcome e la QoL (Quality of Life) delle pazienti.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il programma, della durata di nove mesi, è rivolto a 12 discenti provenienti da tutta Europa ed ha il fine di creare un approccio diagnostico-operativo unico che miri a un generale miglioramento degli out-come clinico, del percorso del paziente ed una riduzione dell’impatto economico ed organizzativo delle strutture.

Può descriverlo brevemente?
Il percorso formativo si compone di diverse modalità educazionali: Virtual class room, webinar per discussione di casi clinici da remoto, osservazione di procedure chirurgiche e di gestione paziente presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Il piano di studi prevede un crescendo di complessità degli argomenti trattati guidando i discenti verso una maggiore consapevolezza sia nelle competenze procedurali sia nella gestione multidisciplinare del paziente. Il Training è rivolto a discenti che vogliono puntualizzare i concetti della tecnica dell’approccio isteroscopico al fine di sviluppare le competenze legate al corretto utilizzo delle diverse tecnologie al fine di migliorare l’outcome procedurale e del paziente con un approccio multidisciplinare.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La finalità è quella di perfezionare la formazione di specialisti in isteroscopia, fornendo una solida base anatomica, diagnostica e clinico-chirurgica, per le patologie legate alle neoformazioni endometriali oltre a voler creare nei professionisti sanitari “l’esigenza” di un approccio strutturato multidisciplinare nella gestione paziente. Il miglioramento della QoL delle pazienti e l’uso ottimale delle risorse con il corretto setting sono gli obiettivi primari sia per i clinici che per la nostra azienda. 

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
L’isteroscopia è il gold standard per la diagnosi ed il trattamento delle patologie endouterine soprattutto per una diagnosi ed un trattamento efficacie e precoce delle patologie endouterine, ma al contempo è stata per lungo tempo considerata una procedura alquanto invasiva e di difficile esecuzione ed apprendimento. Il rivoluzionario avvento della digitalizzazione delle immagini, la miniaturizzazione delle ottiche e l’instancabile ricerca dell’eccellenza, che è sempre alla base dell’evoluzione scientifica e tecnologica, hanno però reso questa tecnica, nel corso degli ultimi decenni, di facile esecuzione, sicura e ben tollerata, tanto da poter essere eseguita in ambiente ambulatoriale, assicurando alla paziente la possibilità di un trattamento combinato, diagnostico ed operativo, in un unico tempo a tutto vantaggio della QoL. Ad oggi però solo una minima parte di queste procedure viene effettuata in setting ambulatoriale e sarebbe l’ideale sviluppare ed implementare sempre più questo approccio office per permettere un trattamento più veloce, sicuro, ad un numero sempre maggiore di pazienti che ad oggi sono costrette ad attendere anche alcuni mesi.

Qual è l’aspetto principale del Marketing che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Tenuto conto del particolare momento legato all’evolversi dell’emergenza Covid-19, Aziende e Sistemi Sanitari dovranno definire contesti di collaborazione sempre più “digital” così da consentire il proseguimento delle attività e una costante collaborazione. Sarà sempre più utilizzato un approccio smart attraverso App che permetteranno un’interazione semplificata e continua importante e che garantiranno velocità maggiore, flessibilità e sicurezza con chiari ruoli e responsabilità per un ottimale rapporto di collaborazione tra le parti che vada al di là dei consueti rapporti. Sicuramente siamo già entrati in una nuova era…