054 – Bitozzi-Messi (Novartis): “Una comunicazione empatica e vicina al paziente, semplice ma autorevole è la chiave per avvicinare le tematiche di salute al pubblico”

È tempo di vita

Essere al fianco delle pazienti con tumore al seno metastatico per affrontare la vita con ritrovato equilibrio e giusto valore. È questa l’idea alla base del progetto di Novartis “È tempo di vita”. Abbiamo approfondito l’argomento con Benedetta Bitozzi, Senior Communication Manager ed Alice Messi, Senior Patient Engagement Manager

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Il progetto nasce cinque anni fa grazie alla collaborazione con Salute Donna Onlus con l’intento di supportare le oltre 37 mila italiane che convivono con la diagnosi di tumore al seno in fase avanzata, promuovendone il benessere e la cura di sé. Quest’anno le iniziative hanno lo scopo di superare l’isolamento causato dalla pandemia e arrivare a casa delle donne, per portare un contributo concreto e riflettere insieme sui tanti aspetti della gestione quotidiana della malattia.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Sono circa 800mila le donne italiane che oggi convivono con una diagnosi di tumore al seno; tra queste 37mila con un carcinoma mammario metastatico. Il progetto è dedicato a tutte le persone con tumore al seno avanzato e a coloro che stanno loro accanto.

Potreste descrivercelo brevemente?
Le attuali opzioni terapeutiche permettono di convivere con un tumore al seno avanzato, con una qualità di vita che consente alle pazienti di mantenere i propri ruoli in tutti gli ambiti della vita: in famiglia, nelle relazioni sociali, sul lavoro. Nonostante ciò, emerge con forza la necessità e la voglia di trovare nuovi equilibri per dare il giusto valore a questo tempo di vita “ritrovato”. Da questo assunto, cinque anni fa è nata la campagna di informazione e sensibilizzazione È tempo di vita, che quest’anno prende vita grazie ai filoni della Life Academy Gusta, Pensa e Ispira.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Siamo riusciti a creare una community solida attorno alle pagine Facebook e Instagram di “È tempo di vita”, che ad oggi contano rispettivamente più 30k likes alla pagina e oltre 5k followers. L’obiettivo è quello di rendere le donne con tumore al seno avanzato e i loro caregiver sempre più engaged e propositivi, affinché si sentano parte di un’ampia comunità con cui condividere esperienze, pensieri, consigli, paure e gioie. Per questo è per noi fondamentale l’ascolto della community e dei bisogni delle pazienti.

Cosa pensate ci sia ancora da fare in questo ambito?
Supportare le donne con tumore al seno avanzato e i loro caregiver è un processo in divenire che affronta molti ambiti della vita delle pazienti: non c’è solo la sfera della cura, ma anche quella personale che viene molto impattata dalla diagnosi. In futuro, sfruttando ancora di più le potenzialità del digitale, l’obiettivo è anche quello di arrivare a fornire alle pazienti servizi concreti.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo voi nei prossimi anni?
Una comunicazione empatica e vicina al paziente, che sappia parlare in maniera semplice, ma autorevole e referenziata è la chiave per avvicinare le tematiche di salute al pubblico generalista e alla comunità di pazienti e caregiver. Novartis in Italia oggi si rivolge a migliaia di pazienti e ambisce a diventare un player affidabile e di riferimento in ambito salute.