048 – Baraldi (Chiesi Italia): “Incrementare i consensi positivi alla donazione e dare una certezza di vita a chi è in attesa di un trapianto”

Enrica Baraldi

Una campagna di comunicazione per sensibilizzar al tema della donazione di organi e al consenso della stessa. È “Eroi Anonimi”, progetto realizzato da Chiesi Italia e di cui abbiamo parlato con Enrica Baraldi, Senior Medical Adviser Cardiovascular & Transplant Area – Medical Department di Chiesi Italia

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Attualmente in Italia sono 8.273 le persone in attesa di un trapianto. Dando il proprio assenso alla donazione, un singolo individuo può salvare fino a 7 vite. Sono molteplici i metodi per farlo, il più semplice e immediato è tramite la propria carta di identità al momento del rilascio/rinnovo. I dati del Centro Nazionale Trapianti (CNT) rilevano che circa un 30% fa opposizione alla dichiarazione di consenso alla donazione organi sulla carta d’identità. Questa iniziativa esprime la volontà di Chiesi Italia, la filiale italiana del Gruppo Chiesi, di dare un contributo concreto ai pazienti che necessitano di un trapianto d’organo attraverso una campagna di comunicazione sulle tematiche della donazione. In linea con i nostri valori di azienda certificata B Corp, ci impegniamo ogni giorno non soltanto prendendoci cura dei pazienti, ma anche contribuendo alla crescita educativa della comunità su temi di grande rilevanza sociale.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Agli utenti Facebook, donne e uomini, con un’età compresa tra i 25 e i 54 anni.

Può descrivercelo brevemente?
Eroi Anonimi” è una campagna di comunicazione social per informare e sensibilizzare la popolazione sulle tematiche della donazione e del trapianto di organi; trasmettere una maggiore consapevolezza del ruolo di ogni cittadino e del diritto di manifestare la propria volontà; incrementare le registrazioni di dichiarazioni di volontà positive, in particolare la possibilità di indicarlo sulla carta d’identità. Attraverso un video emozionale promosso alla popolazione target come messaggio di sensibilizzazione, vogliano condurre gli utenti Facebook alla landing page www.eroianonimi.it dove troveranno tutte le informazioni per poter esprimere il proprio consenso alla donazione.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna del 2020 ha iniziato a sviluppare un’attenzione al tema arrivando a oltre 1,5 milioni di impression, ma contiamo di ampliare notevolmente l’audience con le attività di comunicazione nel 2021 e incrementare i consensi alla donazione. La campagna infatti, che già si avvale dallo scorso anno del sito web www.eroianonimi.it e di una pagina Facebook dedicata, si arricchisce con un podcast in 7 puntate che raccontano le storie, le emozioni e i progetti di vita di sei riceventi di trapianto (di rene e fegato) e di un donatore vivente (di rene), accompagnate dalla voce narrante di un testimonial d’eccezione: Nek.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Lo sforzo di comunicazione nell’ambito di questa tematica deve essere costante e da più parti per poter arrivare efficacemente a tutta la popolazione, ma soprattutto incrementare i consensi positivi alla donazione e dare una certezza di vita a chi è in attesa di un trapianto.

Qual è l’aspetto principale del Consumer Health che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Sarà importante focalizzare sempre più la diffusione di contenuti sugli specifici canali adatti in quel momento alla popolazione target. La comunicazione digitale evolve molto rapidamente e pertanto bisognerà costantemente riconoscere il cambiamento e riuscire ad inserirsi nel nuovo contesto. Sarà anche necessario focalizzare la comunicazione su contenuti di valore e arrivare a misurare la qualità della comunicazione nella percezione del target, più che il risultato di quantità di diffusione della comunicazione.