031 – Recine (Biogen): “Fondamentale recepire i bisogni espressi dai nostri interlocutori per offrire servizi e soluzioni innovative”


Garantire un aggiornamento costante e di qualità in 18 aree tematiche riguardanti le neuroscienze. Nasce così Neurodiem, piattaforma online unica nel suo genere realizzata da Biogen. Ne abbiamo parlato con Marco Recine, Affiliate Multichannel Head in Biogen che, come responsabile del progetto ha potuto collaborare con un gruppo di lavoro multidisciplinare, che comprende differenti funzioni tra le quali Marketing, Medica, Public Affairs, Sales.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Neurodiem è un progetto che coinvolge Biogen in qualità di sponsor. L’idea nasce dal fatto che fino a ieri non esisteva nessuna piattaforma web che permettesse in un unico luogo fisico l’aggiornamento scientifico in 18 differenti aree tematiche afferenti alle neurosicenze. I contenuti sono selezionati da differenti editori scientifici sulla base della pertinenza e dell’IF, la loro pubblicazione avviene dopo approvazione di un Board Internazionale composto da 7 membri. Biogen non ricopre nessun ruolo all’interno della selezione o dell’approvazione garantendo in questo modo l’imparzialità e l’indipendenza dei contenuti. Neurodiem è presente ad oggi in USA, Europa e Giappone, per America Latina e Asia sono previsti lanci entro la fine del 2020.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Neurodiem si rivolge a medici, farmacisti e ricercatori: il target primario è il neuroscienziato, ma non esiste nessuna preclusione alla partecipazione di qualsiasi altra specialità.

Ce lo può descrivere brevemente?
Neurodiem è una piattaforma web sulla quale vengono pubblicati contenuti scientifici di alto profilo, afferenti alle neuroscienze. Sono coperte 18 differenti aree tematiche tra cui stroke, demenze, cefalee, patologie neuromuscolari ed altre. L’aggiornamento è quotidiano con un minimo garantito di 50 nuovi rilasci mensili. All’interno di Neurodiem si trovano tre sezioni principali:

  • Area news, all’interno della quale sono pubblicati contenti testuali e viene offerta la possibilità di scaricare moltissimi fullpapers;
  • Talks, in cui sono pubblicati video dove il relatore affronta differenti tematiche, spesso anche attraverso l’ausilio di slideck che possono essere scaricati;
  • Aggiornamenti dai principali congressi internazionali relativi alle neuroscienze. In questa fase di emergenza, verranno pubblicati highlights curati da editori scientifici e da Key Opinion Leaders anche relativamente agli eventi e ai congressi resi digitali.

La customer experience di Neurodiem è personalizzabile secondo le preferenze del profilo che viene creato al momento dell’iscrizione e che può essere modificato in qualsiasi momento. Entro la fine del 2020 Neurodiem diventerà anche una app dedicata con funzionalità aggiuntive rispetto a quelle della piattaforma.

Che risultati avete o volete raggiungere?
Il progetto è stato lanciato alla fine del 2019. Ad oggi conta più di 1.000 Neuroscienziati iscritti, il 40% dei quali usufruisce dei contenuti con frequenza quotidiana. Neurodiem è stato selezionato da alcune Università come compendio alla formazione all’interno dei piani formativi nei corsi di specializzazione. Il nostro obiettivo è quello di farne un punto di riferimento per tutti gli specialisti in neuroscienze.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Neurodiem ha dimostrato di essere un servizio riconosciuto come unico e di alto valore aggiunto. Forti del suo posizionamento, continuiamo a promuoverlo e diffonderlo presso tutti coloro che possono trovarlo di loro interesse nel mondo delle neuroscienze e a comunicare il nostro impegno a supporto dell’informazione di qualità e dell’aggiornamento scientifico dei professionisti. La comunicazione estesa al di fuori del target di riferimento Biogen è una priorità e stiamo mettendo in campo molte risorse per raggiungere questo obiettivo.

Qual è l’aspetto principale del Marketing&Digital che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
In Biogen siamo convinti dell’importanza di recepire i bisogni espressi dai nostri interlocutori e di offrire servizi e soluzioni innovative per supportare clinici e pazienti nella loro quotidianità professionale e personale: Neurodiem e Cleo sono esempi virtuosi di questo percorso intrapreso.