007 – Giroli (B. Braun): “Sviluppare progetti in un’ottica integrata per garantire la sicurezza in ambito ospedaliero”

Creare sinergie su attività cross divisionali, condividere best practice in modo multidisciplinare per aumentare la sicurezza in ambito ospedaliero e soprattutto in sala operatoria. È questa l’idea alla base del progetto B. Braun for Safety, che riunisce colleghi di numerose aree terapeutiche per affrontare la tematica della sicurezza a 360° e sviluppare progetti in un’ottica integrata. Ne abbiamo parlato con Laura Giroli, Communication & Events Manager di B. Braun Milano SpA, e Project Leader del Gruppo Marcom di B. Braun in Italia.

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
La sicurezza in ambiente ospedaliero è uno dei pilastri della nostra attività: ci lavoriamo da sempre a tutti i livelli, ben oltre la semplice offerta di soluzioni e prodotti. Con il progetto “B. Braun for Safety” abbiamo voluto creare un percorso informativo e un confronto diretto tra docenti e discenti trattando il tema in modo multidisciplinare. L’obiettivo è la condivisione di best practice – noi la chiamiamo Sharing Expertise – dai punti di vista, molto diversi, dei numerosi profili coinvolti nella sicurezza, in un approccio sinergico.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Il progetto “B. Braun for Safety” si rivolge alle tante figure professionali coinvolte nei processi di sala operatoria e legate alla sicurezza, in uno spirito di concreta multidisciplinarità. Hanno preso parte all’iniziativa professionisti di diverse aree mediche, come chirurghi e anestesisti, personale dell’area amministrativa e gestionale, quindi risk management, direzione sanitaria, farmacia ospedaliera e assistenti infermieristici, infermieri di sala operatoria e capo sala.

Ce lo può descrivere brevemente?
Nel corso del 2020 abbiamo lanciato il progetto, composto dalla realizzazione di materiale informativo basato sulla sicurezza del paziente ospedalizzato dal momento dell’ingresso in ospedale alla dimissione, fino all’assistenza domiciliare. Ci siamo poi fatti promotori del convegno “Braun for Safety: sicurezza in sala operatoria”, un evento di una giornata che ha coinvolto un pubblico eterogeneo di professionisti della sanità volto ad indagare sotto diverse prospettive le criticità, le pratiche cliniche e le soluzioni per aumentare la sicurezza nell’ambiente ospedaliero e in particolare in sala operatoria, dove avvengono processi altamente complessi che aumentano i fattori di rischio. Al termine, un estratto video degli interventi è stato poi condiviso attraverso i canali digitali affinché un pubblico più ampio ne potesse fruire e divulgato alla stampa.

Che risultati avete raggiunto o volete raggiungere?
Il nostro obiettivo è di porci come facilitatore del dialogo su una tematica per noi centrale: le infezioni ospedaliere che in Italia hanno ancora un peso piuttosto elevato rispetto agli altri paesi d’Europa. La nostra è un’azienda che lavora prevalentemente con ospedali e cliniche e vogliamo dare il nostro contributo nello scambio di competenze ed esperienze per migliorare la sicurezza in ambito ospedaliero, sia per il paziente sia per l’operatore sanitario.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Sicuramente c’è molto lavoro da fare a tanti livelli. Per quanto riguarda la nostra azienda, abbiamo in programma di portare avanti il progetto “B. Braun for Safety”, dal quale abbiamo ricevuto ottimi riscontri e l’incoraggiamento a proseguire, con nuovi eventi e attività attualmente in progress.

Qual è l’aspetto principale del Marketing&Digital che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Credo che la spinta propulsiva arrivata dall’emergenza sanitaria abbia spinto nel digitale anche le realtà più restie, mettendo sotto gli occhi di tutti il potenziale (e i rischi) connessi della digitalizzazione. Dallo smart working, alle video conferenze agli eventi che traslocano nel digitale, dal ruolo ormai centrale dei social network nel dialogo con i diversi stakeholder, ai consulti medici a distanza. Sono solo alcune delle realtà entrate con forza nelle vite di tutti e se non sostituiranno del tutto gli strumenti più tradizionali, certamente giocheranno un ruolo importante anche negli anni a venire.