001 Piuzzi (AstraZeneca): “È la relazione che permetterà la crescita di aziende, marchi e prodotti, attraverso un nuovo modo di essere e di raccontarsi”

Ilaria Piuzzi

ASMA GRAVE
Conoscere la differenza,
fa la differenza

Generare consapevolezza sulla patologia e su quanto l’asma grave sia una patologia diversa dall’asma e con bisogni distinti peculiari. È questo l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione “Asma Grave – Conoscere la differenza, fa la differenza”, realizzata dall’Associazione Pazienti Respiriamo Insieme, con il supporto incondizionato di AstraZeneca. Ne abbiamo parlato con Ilaria Piuzzi Direttore della Comunicazione Esterna e del Patient Advocacy di AstraZeneca Italia

Come è nata l’idea di realizzare questo progetto?
Come tutte le iniziative di AstraZeneca dall’ascolto e dal confronto con l’Associazione Pazienti, nel caso specifico Respiriamo Insieme. Ci hanno confermato le difficoltà di molti pazienti che attraversano un calvario e che solo dopo molti anni ricevono la corretta diagnosi. L’asma grave, impatta fortemente sulla vita quotidiana dei pazienti in ogni ambito: scuola, lavoro, benessere psicologico, rapporti sociali e attività fisica. La Campagna “Asma Grave – Conoscere la differenza, fa la differenza”, realizzata dall’Associazione Pazienti Respiriamo Insieme, con il supporto incondizionato di AstraZeneca, nasce dalla volontà condivisa di generare consapevolezza sulla patologia e su quanto l’asma grave sia, di fatto, una patologia con bisogni distinti dall’asma, motivo per cui questi pazienti hanno necessità di un percorso diagnostico-terapeutico assistenziale dedicato per, utilizzando le parole di chi ci ha raccontato la propria esperienza, “ritornare alla vita”.

A chi si rivolge il vostro progetto?
Ai pazienti affetti da asma grave e ai loro caregiver per generare una più ampia consapevolezza delle implicazioni e delle conseguenze che comporta l’essere affetti da tale patologia e insegnare loro a riconoscere persistenza e gravità dei sintomi. Al contempo ambisce a sensibilizzare le istituzioni al fine di richiedere misure concrete per limitare l’impatto dell’asma grave nella vita quotidiana garantendo omogeneità di trattamento su tutto il territorio nazionale.

Potrebbe descriverlo brevemente?
“Asma Grave – Conoscere la differenza, fa la differenza” è una campagna digital multi-channel, che si sostanzia in due azioni interconnesse e complementari: generare awareness mediante una campagna di comunicazione nella quale pazienti e caregiver raccontano come, grazie a una corretta diagnosi, la loro vita sia migliorata in modo sostanziale; generare un importante cambiamento a beneficio dei pazienti, attraverso il lancio di una petizione per distinguere l’asma dall’asma grave, ospitata sul sito dell’Associazione Pazienti che verrà in un secondo momento indirizzata alle Istituzioni.

Che risultati avete o volete raggiungere?
La campagna ha raggiunto 8 milioni di utenti, la petizione è stata firmata da 1.500 persone e l’Associazione Pazienti, nel periodo in cui la campagna è stata online, ha visto aumentare di oltre 1.500 like la propria pagina Facebook ed ha orientato al giusto percorso di cura presso centri specialistici circa 300 pazienti che erano ancora in carico solo al MMG.

Cosa pensa ci sia ancora da fare in questo ambito?
Continuare a collaborare affinché venga riconosciuta la distinzione tra asma grave e asma, e i necessari distinti approcci diagnostico-terapeutici e contribuire a portare le istanze dei pazienti affetti da asma grave all’attenzione delle Istituzioni. L’obiettivo è limitare l’impatto della patologia nella quotidianità e richiedere concrete azioni volte a migliorare il percorso diagnostico-terapeutico assistenziale quali: il riconoscimento dell’asma grave all’interno del Piano Nazionale Cronicità; l’assegnazione di un codice di esenzione diverso dall’asma che comprenda prestazioni gratuite per il paziente in grado di prevenire cronicità, diagnosticare tempestivamente la malattia e le sue comorbilità e la definizione di linee guida per la presa in carico e la corretta gestione dei pazienti.

Qual è l’aspetto principale del Communication & PR che sarà più importante secondo lei nei prossimi anni?
Penso che dovrà avere una pronunciata propensione a interpretare nuovi linguaggi, racconti, esigenze e modalità, laddove, alla centralità delle parole “comunicazione e informazione”, aggiunge la centralità della “relazione”. La relazione è, e sarà ancora più al centro delle nostre vite, dello sviluppo e della crescita di economia e imprese, delle scelte dei consumatori, del dialogo tra le parti, del mondo della formazione, della società civile, della politica, delle famiglie. È la relazione che permetterà la crescita o almeno la scelta di aziende, marchi e prodotti, attraverso un nuovo modo di essere e di raccontarsi.